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Possibile mercato nero di sostanze dopanti: riesumato il cadavere di un culturista

Calabria

Possibile mercato nero di sostanze dopanti: riesumato il cadavere di un culturista

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Vincenzo Amuso

Aperta un’inchiesta per far luce sulla morte del culturista Vincenzo Amuso, definito un’atleta dal “fisico scultoreo”

 

PALMI (RC) – Aperto un fascicolo contro ignoti per fare piena luce sulla morte di un 40enne di Taurianova, Vincenzo Amuso, deceduto lo scorso 26 agosto. La Procura di Palmi ha disposto la riesumazione del cadavere e l’autopsia per capire a fondo le cause del decesso dell’uomo. Nel decreto di esumazione si cita un articolo di legge che riguarda la commercializzazione di farmaci proibiti e sostanze dopanti che non combacia con la morte per “cause naturali” di cui si è parlato subito dopo il decesso. A spingere la Procura ad aprire l’inchiesta sarebbero state delle lettere anonime recapitate agli inquirenti nel corso degli ultimi due mesi.

Al centro delle indagini, affidate ai Carabinieri della Compagnia di Taurianova, vi sarebbe il mondo delle palestre e del body-building; in particolare quella frequentata da Vincenzo Amuso definito un’atleta dal “fisico scultoreo”. Gli investigatori hanno già proceduto con una serie di interrogatori nei confronti di diversi conoscenti dell’uomo. Nello stesso tempo, si sta cercando di verificare se in città esista o meno un mercato nero di sostanze dopanti. Secondo quanto appreso, in questa direzione dovrebbe essere inquadrata la perquisizione che i militari dell’Arma di Taurianova hanno eseguito a casa di Amuso. Il 40enne era sposato e padre di 4 figli. La famiglia è assistita legalmente dall’avvocato Antonino Napoli.

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