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A Paola è nata l’associazione Artemisia Gentileschi contro ogni forma di violenza (AUDIO)

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A Paola è nata l’associazione Artemisia Gentileschi contro ogni forma di violenza (AUDIO)

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associazione artemisia gentileschi

Una nuova realtà associativa che intende rivolgersi a tutte le vittime di violenza, è nata a Paola con sede in Via delle Rose.

 

PAOLA (CS) – “Abbiamo scelto il nome dell’associazione “Artemisia Gentileschi” perchè era una pittrice, molto forte di colore e di tono, che subì uno stupro: era stata violata dal suo maestro”. Artemisia Gentileschi è stata una della prime donne che la storia conosca a ribellarsi al suo stupratore, sottoponendosi a un processo che – nel 1600 – era disonorevole più per l’aggredita che per l’aggressore, pur di arrivare a far valere la verità. Storie purtroppo attuali, visti i casi di produttori cinematografici e personaggi potenti, diventata troppo comune nella nostra società. Ed ecco il primo obiettivo dell’associazione: educare alle emozioni i giovani per discernere il bene dal male.

L’associazione Artemisia Gentileschi nasce per combattere ogni forma di violenza e discriminazione di genere e le attività che persegue sono di incontro, sensibilizzazione, informazione e formazione per scuole, associazioni, enti pubblici e privati. Una “mission” che si concretizzerà nell’attivazione di uno sportello anti violenza: un numero telefonico al quale è possibile rivolgersi per ricevere un supporto legale e psicologico e per chi vuole dire “basta”.
“Siamo convinti che la cultura renda liberi. Liberi di scegliere e di essere”, spiega la presidente dell’associazione, la dottoressa psicologa Simona Nigro ai microfoni di RLB Radioattiva per raccontare cosa fa l’associazione paolana

ASCOLTA L’INTERVISTA

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Artemisia Gentileschi è una onlus e si rivolge a chi ha subito e subisce una qualsiasi forma di violenza, di sopruso e di discriminazione ed ha bisogno non di un consiglio ma di aiuto. Ed è proprio questo il valore aggiunto di Artemisia: “La violenza genera mostri, la parola può sconfiggerli”.  Sebbene il tema della violenza di genere sia un “classico” dell’associazionismo femminile, la neo-costituita Associazione “Artemisia Gentileschi” si pone alla collettività con un approccio davvero innovativo già dalle premesse.

“La denominazione della Associazione è una dichiarazione di intenti – spiegano Rosangela Cassano, avvocato e Presidente, e Simona Nigro, psicoterapeuta e Vice Presidente – perché appalesa come la chiave di volta di tutto il sistema dell’antiviolenza sia il coraggio finalizzato alla libertà, che non sempre si identifica con il raggiungimento di una giustizia giusta. La nostra Associazione non sarà fatta di parole, ma si concretizzerà in un capillare lavoro di aiuto alla prevenzione dei sintomi dell’amore malato prima che questo sfoci nella violenza fisica. Anche dal punto di vista giuridico, lavoreremo sull’individuazione degli strumenti che il nostro ordinamento offre per tutelare le vittime ancor prima delle aggressioni. E ciò nella necessaria consapevolezza che la nozione moderna di “genere” include la lotta a ogni forma di discriminazione. La nostra dedizione alla causa sarà totale”.

La presentazione il 28 novembre

In effetti, pur essendo costituita da meno di un mese, l’Associazione ha già in cantiere una importante presentazione, prevista per giorno 28 novembre, che ha già registrato il sostegno dell’On.le Monica Cirinnà (firmataria della Legge n. 76 del 2016), del consigliere regionale Orlandino Greco, del Professore Filippo Petruccelli (Direttore Istituto per lo Studio delle Psicoterapie), della Dottoressa Lorita Tinelli (Fondatrice Centro Studi Abusi Psicologici), nonché della signora Vera Squatrito (madre di Giordana di Stefano, uccisa con 42 coltellate dal suo compagno).
“Confidiamo nella collaborazione di tutti, Amministrazione Comunale e Istituzioni in generale, ma anche nell’alleanza con la società civile, perché il primo muro da abbattere in questa battaglia è l’omertà, affinchè la lotta contro la violenza di genere sia identificata come un obiettivo comune e non discriminante. Il silenzio genera mostri; la parola, invece, bellezza”.

Per info visita la pagina Facebook dell’Associazione 

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