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FOTONOTIZIA – Delfini in migrazione nel Mediterrano avvistati a Paola

Non è la prima volta che i mammiferi fanno capolino nelle nostre acque, ma ogni qual volta le attraversano, è impossibile non ammirare la loro “danza”
PAOLA (CS) – Alcuni delfini sono stati avvistati, nella tarda mattinata di oggi a Paola nel Tirreno cosentino, mentre nuotavano liberi in mare aperto. Non è la prima volta che i mammiferi fanno capolino nelle nostre acque, ma ogni qual volta le attraversano, è impossibile non ammirare la loro “danza”. Essendo non molto distanti dalla riva, molti cittadini del luogo, li hanno potuti fotografare, per conservare negli scatti il ricordo del loro passaggio.

Delfini del mediterraneo o di altri mari, stiamo parlando di mammiferi che oggi hanno parecchi problemi di sopravvivenza nonostante per tutti siano un simbolo positivo. Nonostante ci siano leggi internazionali che ne vietano l’uccisione e la cattura, ogni anno migliaia di delfini del Mediterraneo e non, vengono uccisi nelle reti da pesca dei tonni o in reti utilizzate per la cattura dei pesci spada, le cosiddette spadare. Si aggiungono altre cause come alcuni batteri e virus, le alterazioni magnetiche dei loro sofisticati sistemi di orientamento, l’inquinamento che li avvelenano e drammatiche prigionie in piccole vasche per animali abituati a percorrere ogni giorno dai 60 a 90 chilometri.
Mentre durante l’inverno le favorevoli condizioni spingono gli animali a distribuirsi in tutto il Mediterraneo, il permanere di condizioni trofiche adeguate anche durante la stagione estiva quasi esclusivamente nel Golfo del Leone e del Mar Ligure, spinge gli animali a concentrarsi in queste aree di alimentazione estiva.

Esistono diverse specie di delfini tipici del Mediterraneo, qui di seguito quelle più conosciute e che è possibile avvistare nelle nostre acque.
Delfini del Mediterraneo: Tursiope
In tutti i mari d’Italia, soprattutto nel Mar Ligure, alto Tirreno, Canale di Sicilia e in tutto l’Adriatico, finalmente, ecco dei Delfini del Mediterraneo che sono ben presenti. Sono quelli della specie Tursiope (Tursiops truncatus): lunghi perfino 4 metri, con un peso di massimo 350 kg, questi delfini sono color grigio, con ventre biancastro e sfumature rosate.
Tra le due tipologie di Tursiope esistenti, la più robusta è quella pelagica, che forma gruppi anche di 100 e più individui, l’altra si chiama costiera e vive in gruppi poco numerosi. La base dell’alimentazione di questi Delfini del Mediterraneo sono le acciughe, le sardine, gli sgombri e i calamari.
Delfini del Mediterraneo: Grampo
Nel Mar Ligure, in tutto il Tirreno, nelle acque che circondano Corsica e Sardegna, nello Ionio settentrionale c’è anche il Grampo, uno dei più rari tra i Delfini del Mediterraneo e assente nel nord dell’Adriatico. Detto Grampus griseus, è un delfino lungo in media 2,60-3,60 metri, che pesa solo 400-600 kg e ha una colorazione molto originale: da adulto è grigio chiari con evidenti segni o graffi che coprono tutto il corpo. I gruppi formati dal Grampo sono piccoli, di una dozzina di esemplari, e mangiano cefalopodi, quasi solo.
Delfini del Mediterraneo: Orca
Tra i Delfini del Mediterraneo questo è il cosmopolita, raro ma presente nel bacino occidentale, nel Mar Ligure, intorno alla Corsica, alla Sardegna, alla Sicilia e a Malta, molto raramente nello Ionio. L’Orca (Orcinus orca), preferisce acque fredde, vive in clan di 10 o anche 30 esemplari, mangia sia pesci piccoli o grandi, sia mammiferi ed uccelli marini.
E’ parecchio grande, arriva a 9 metri di lunghezza e 8 tonnellate di peso, se maschio, ha una pinna dorsale molto evidente e che lo caratterizza come specie, spunta anche di 1,80 metri. Come colori è nero con zone bianche, ad esempio vicino all’occhio.
Delfini del Mediterraneo: Pseudorca
Detto anche la Pseudorca (Pseudorca crassidens) questo tipo di Delfini del Mediterraneo è color nero uniforme, al massimo con la pancia più chiara, misura 5-6 metri in lunghezza e pesa 1 o 2 tonnellate. In gruppi di anche 50 individui frequenta il Mediterraneo solo occasionalmente, in particolare il Mar Ligure, o le acque vicino alle Eolie, la costa della Sicilia e della Sardegna e quelle delle Baleari. Mangia cefalopodi e pesci pelagici.




















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