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Fincalabra, condannato l’ex presidente Umberto De Rose

Calabria

Fincalabra, condannato l’ex presidente Umberto De Rose

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de rose umberto 1

Il Tribunale di Catanzaro ha condannato Umberto De Rose, ex presidente di Fincalabra, la società finanziaria della Regione Calabria, ad un anno e otto mesi di reclusione.

 

CATANZARO – La sentenza è arrivata al termine del processo scaturito dall’indagine della Procura catanzarese su alcuni contratti di collaborazione siglati con l’ente in house della Regione. In particolare, De Rose, assistito dagli avvocati Franco Sammarco e Gregorio Viscomi, doveva rispondere di abuso d’ufficio relativamente a tre contratti di collaborazione a progetto, uno dei quali riguardante la figlia del sottosegretario Tonino Gentile.

Il pubblico ministero durante la sua requisitoria aveva chiesto una condanna a un anno e 6 mesi di carcere. I giudici, dopo circa due ore di camera di consiglio, hanno invece inflitto una pena più pesante pur riconoscendo all’imputato le attenuanti generiche.

De Rose era stato rinviato a giudizio a fine luglio del 2015 nell’ambito di una indagine sui componenti del Consiglio d’amministrazione di Fincalabra e della commissione esaminatrice, a cui si contestava l’abuso d’ufficio relativamente ad alcune assunzioni.

Per De Rose erano cadute le accuse di minaccia nei confronti di una dirigente regionale e di abuso d’ufficio per l’incarico affidato al figlio di Tonino Gentile,  Andrea ma non le accuse in relazione a tre contratti, tra i quali quello di Lori Gentile, figlia del sottosegretario. Secondo il Gup gli incarichi erano stati assegnati per iniziativa del presidente di Fincalabra.

L’inchiesta era iniziata dopo una denuncia presentata del presidente della commissione di vigilanza del Consiglio regionale, Chizzoniti. Fincalabra sarebbe stata secondo il Gup “un braccio operativo della Regione, assimilabile a una ramificazione dell’amministrazione regionale” per cui gli organi sociali, il Cda e il suo presidente, sarebbero da ritenere “pubblici ufficiali”.

 

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