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La storia di Concetta, la generosità della gente e il silenzio delle istituzioni: “non mi lasciate sola” (FOTO)

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La storia di Concetta, la generosità della gente e il silenzio delle istituzioni: “non mi lasciate sola” (FOTO)

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concetta e marito

Dopo aver ripreso la storia di Concetta, della quale ha parlato la trasmissione di Rete 4, “Dalla vostra parte”, la redazione di Quicosenza.it ha ricevuto decine di messaggi di cosentini pronti a dare una mano alla signora.

 

COSENZA – Concetta e suo marito abitano nei pressi dello stadio  San Vito di Cosenza e per loro, dal 2014, la vita è diventata veramente dura. Abbiamo contattato la signora al telefono e abbiamo parlato un pò con lei e la prima cosa che ci ha chiesto è stata: “non mi lasciate sola, perché anche una parola di conforto per noi è importante“. E a dire il vero, dopo la sua triste storia raccontata in televisione (qui il video), in tanti si sono attivati per darle una mano. Concetta, 55 anni, 35 di matrimonio alle spalle, vive con una pensione di 279 euro al mese. Suo marito faceva il termoidraulico ma dopo un brutto infortunio, la rottura del femore e vari problemi di cuore, ha dovuto abbandonare il lavoro: “dopo questo incidente abbiamo perso tutto. In pochissimo tempo ci siamo trovati come si suol dire “capo sotto” ma eravamo… e siamo ancora, una famiglia onesta. Ci siamo rivolti ai servizi sociali ma nessuno ci dato ascolto. Ho scritto all’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che mi ha risposto con una lettera. Ma la situazione non è  affatto cambiata”.

I commenti ‘crudeli’ della gente

Concetta è ferita però da alcuni commenti letti su Facebook: “qualcuno ha scritto che ho una bella casa, ma io queste persone le vorrei invitare a venire a vedere dove vivo. Non è tutto oro ciò che luccica. La mia casa è fatta di pannelli e di non muri, quindi in estate si muore dal caldo mentre in inverno si gela. Sopra il tetto è tutto pieno di Eternit mentre fuori c’è una discarica“. Ed allora, per tutti quelli che hanno commentato sui social rispondiamo con le foto della casa della signora Concetta: “i muri sono lesionati e quando piove potete solo immaginate: muffa, umidità… ecco la “bella casa” in cui vivo. Per non parlare dell’esterno: una vera e propria discarica.

LE FOTO della sua casa

Concetta poi racconta di come il sindaco di Cosenza non si sia mai interessato alla sua situazione ed aggiunge “tante cose non le posso neanche dire”. L’ultima assistente sociale che mi ha contattata, a luglio di quest’anno, mi ha detto “se volete mangiare andate alla mensa di Padre Fedele, se dovete pagare le bollette dagli evangelisti“.

“Un vecchietto mi ha portato due buste con la spesa”

I cosentini per fortuna ci sono ed hanno un cuore enorme. Vogliono aiutare la coppia donando vestiti e generi alimentari. Ci sono arrivati tantissimi messaggi di solidarietà. Concetta piange e singhiozzando aggiunge: “indumenti? Magari sì, perché non possiamo comprare più niente“. Venerdì sera, erano le 19.15 circa, quando un anziano signore si è presentato alla loro porta con due buste della spesa in mano. La signora Concetta ha aperto e lì per lì non sapeva nemmeno cosa dire: “Io vi ringrazio, ma non vi conosco“. E il signore le ha risposto: “Noi conosciamo voi, che Dio vi benedica” ci racconta commossa. Le buste erano piene di riso, pasta, sugo… Io e mio marito siamo rimasti senza parole. Mi sono resa conto che sono più generose le persone normali, magari quelle più povere a dare una mano, perché forse riescono a capire”. Le chiediamo: le istituzioni si sono fatte sentire? Il primo cittadino?: “Il sindaco non mi ha mai voluto ricevere. Non ho sentito nessuno. Per non parlare della Caritas, che mi ha mandato una lettera per dirmi che oggi “le loro porte sono aperte”, dopo che nel 2014 me le hanno letteralmente sbattute in faccia. Non ho più fiducia nello Stato e nelle istituzioni“.

La gioielleria Scintille vuole donare le fedi alla coppia

Infine abbiamo comunicato a Concetta, costretta a vendere le sue fedi nuziali per fare la spesa, la notizia che l’imprenditore Sergio Mazzuca e la moglie Stefania, vorrebbero regalare a lei e suo marito gli anelli. La donna rimane senza voce: “l’ho detto a mio marito, se n’è andato sul balcone ed è scoppiato a piangere. E’ una cosa bellissima perché dopo 35 anni di matrimonio avere di nuovo le fedi per noi vuol dire moltissimo“. Quando le ho vendute al ‘compro oro’ per 55 euro sono stata costretta a farlo per comprare presidi medici a mio marito. Le medicine le pago perché oltre al femore, mio marito è anche malato di cuore e pesa 45 chili. Mio figlio lavora saltuariamente e quando lo chiamano lo fanno per 20 euro. Io avrei voluto farlo andare via dalla Calabria. E’ un ragazzo di 25 anni che però non vuole lasciarci. E io resisto anche per lui”.

Quella di Concetta è una battaglia per la dignità ed è una situazione in cui, oggi come oggi, potrebbe ritrovarsi chiunque. Perdere il lavoro e dover vivere in miseria. “Voglio ringraziare voi, tutti quelli che in queste ore mi stanno contattando, andare indietro nel tempo e dire un grazie ad un ispettore di polizia, che insieme alla sua squadra di tasca loro, nel 2014, si sono mobilitati. Quell’anno mi hanno fatto trascorrere, un Natale sereno perché non avevo davvero nulla. Vi prego non mi lasciate sola, perché anche una parola di conforto per me vale tanto. Io ringrazio tutti. Grazie di cuore per quello che state facendo per noi. Non ho parole”.

Aiutiamo Concetta

Quicosenza.it, Tuttocosenza e Cosenzapp, hanno deciso di promuovere una raccolta di generi alimentari e indumenti da consegnare alla signora Concetta. A breve saranno promosse le modalità (luogo e giorno) di un punto di raccolta in città, per ricevere le offerte di chi vorrà dare il proprio contributo.

 

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