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‘Ndrangheta, killer a 20 anni: arrestati mandanti ed esecutori dell’omicidio Canale (NOMI – FOTO – VIDEO)

Calabria

‘Ndrangheta, killer a 20 anni: arrestati mandanti ed esecutori dell’omicidio Canale (NOMI – FOTO – VIDEO)

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Il delitto maturato all’interno della stessa cosca. Sarebbero due ventenni gli esecutori materiali dell’omicidio avvenuto il 12 agosto 2011

 

REGGIO CALABRIA – I Carabinieri dei Comandi Provinciali di Reggio Calabria e Vibo Valentia hanno eseguito un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di sei persone, presunte esponenti della cosca “Chirico-Condello” e di una consorteria delle preserre vibonesi. I destinatari della misura sono ritenuti responsabili del cruento omicidio del pregiudicato Giuseppe Canale, avvenuto a Reggio Calabria il 12 agosto del 2011, eseguito in pieno giorno da due killer vibonesi assoldati dalla cosca reggina. Secondo la ricostruzione degli investigatori, nel primo pomeriggio, Canale, che aveva solo 39 anni, vide i suoi due killer e tentò di scappare. Ma fu inseguito e ucciso nei pressi di un bar. Furono sparati una dozzina di colpi. Uno dei proiettili colpì anche un passante, che rimase ferito lievemente ad una gamba.

LE IMMAGINI DELL’OMICIDIO 

Ad uccidere Canale sarebbero stati, per una cifra fra i 10 e i 14.000 euro, due ventenni di Soriano Calabro, nel vibonese. L’ordine sarebbe partito da altri appartenenti allo stesso gruppo criminale di Canale, la cosca Chirico-Condello di Gallico. Gli investigatori ritengono che il movente dell’omicidio sia stato la volontà di incidere sugli equilibri criminali fra i gruppi della zona nord del capoluogo calabrese, modificatisi a seguito degli arresti che, nei mesi precedenti al delitto, avevano interessato i vertici della cosca. Canale sarebbe stato ucciso in risposta all’omicidio di Domenico Chirico, avvenuto il 20 settembre del 2010.

GUARDA IL VIDEO DELL’OPERAZIONE

 

Nicola-Figliuzzi-e-Cristian-LoieloI due giovani arrestati, ritenuti i killer di Canale, sono Nicola Figliuzzi e Cristian Loielo entrambi 27enni e già noti agli inquirenti perchè i loro nomi sono finiti in diverse inchieste della Dda catanzarese tra le quali, quella relativa alla sanguinosa faida tra la famiglia Patania di Stefanaconi e il gruppo dei Piscopisani. Figliuzzi è stato condannato in primo grado a 20 anni per l’omicidio di Giuseppe Matina, detto “Gringia”, che risale al febbraio del 2012, e in via definitiva per il tentato omicidio di Francesco Scrugli, del febbraio dello stesso anno. È considerato tra l’altro l’esecutore materiale del tentato omicidio di Francesco Calafati avvenuto nel marzo del 2012 tra Sant’Onofrio e Stefanaconi. Loielo, invece, è considerato tra gli esecutori dell’omicidio di Matina e per questo condannato all’ergastolo in primo grado. Ad incastrarli, le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Arben Ibrahimi e Vasvi Beluli, i due killer arrivati dall’Est sotto ingaggio dei Patania per uccidere, con la “manovalanza” locale, i temuti rivali di Piscopio.

Fermate altre 4 persone: Salvatore Callea, 50 anni, che avrebbe reclutato i due giovani killer; Filippo Giordano, 46 anni, Sergio Iannò, 45 anni, e Domenico Marcianò, 34 anni, che sarebbero invece i mandanti del delitto. Nel corso dell’operazione di oggi sono stati trovati un fucile da caccia, una pistola cal. 7,62 e oltre duecento munizioni di vario tipo e calibro, oltre a 6 ordigni esplosivi artigianali, tutti posti sotto sequestro.

 

 

 

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