Area Urbana
Siccità e crisi idrica, il sindaco di Rende protesta: “Non potete lasciare intere famiglie senz’acqua”

Dura presa di posizione di Marcello Manna durante la riunione di stamattina tra sindaci, Acque Potabili e Sorical
RENDE (CS) – “Questa mattina è durata più di tre ore la riunione dal prefetto. E davanti ai tanti colleghi sindaci presenti, Acque Potabili e Sorical – afferma in una nota il sindaco di Rende Marcello Manna – ho ribadito con forza che la nostra città non può avere meno di 208
litri al secondo. Ho spiegato che non è concepibile far restare intere famiglie per giorni senza acqua. Ho fatto notare che l’ordinanza emessa di ripristino con questo dato numerico dei litri che Rende deve avere, per adesso, è caduta nel vuoto e ho infine fatto notare che la popolazione è di almeno 65mila unità. E da questo numero che bisogna partire per una razionalizzazione diversa da fare sul nostro territorio. Il calcolo di quanta acqua serve a Rende non si può fare in base ai residenti, ma in base agli abitanti.
Ho ricordato a tutti, infatti, che su Rende la popolazione fluttuante tra università, area industriale e alberghi non è di certo riferibile al dato che ha la Sorical. Infine con i sindaci
dei comuni presenti che hanno il nostro stesso problema abbiamo deciso di chiedere al presidente della regione Mario Oliverio un appuntamento anche per capire la tempistica e il cronoprogramma dei lavori sulla rete idrica. Ricordo, infatti, che la nostra città è stata inserita nel finanziamento per l’ingegnerizzazione della rete. E con tre milioni a disposizione si potrà intervenire per recuperare le perdite su una rete idrica in sofferenza ormai da troppi anni. Infatti, l’amministrazione comunale di Rende chiede con forza l’intervento affinché le perdite idropotabili sulla nostra rete vengano sistemate definitivamente”.
LA RISPOSTA DI SORICAL
I 25 Comuni alimentati dall’acquedotto Abatemarco saranno oggetto di un finanziamento ad hoc che anticipa le attività del soggetto gestore del servizio integrato. E’ quanto emerso oggi nel corso della riunione in Prefettura, convocata al prefetto Gianfranco Tomao, sull’emergenza idrica dei Comuni dell’area urbana. Sorical ha evidenziato con dati, che ottemperando alle ordinanze dei Comune di Rende e Cosenza, si metterebbero in crisi gli altri 23 Comuni alimentati dallo stesso schema. Solo dopo una ricognizione delle dotazioni di ogni singolo Comune, sarà possibile rivedere la pianificazione delle erogazioni. Regione, Sorical e Comuni si sono impegnate a mettere a disposizione i dati al tavolo tecnico coordinato anche dall’Università della Calabria per sviluppare un progetto industriale per il Servizio Idrico Integrato.
“La siccità ha messo a nudo la grave crisi del sistema idropotabile” – afferma a fine riunione il Commissario di Sorical Luigi Incarnato – “Senza questa crisi – puntualizza Incarnato – non avremmo verificato che il sistema delle reti, sia per le perdite fisiche che amministrative, non consente di erogare in modo ottimale ai cittadini tutta l’acqua potabile disponibile. Con il fondi messi a disposizione della Regione si interverrà sia per efficientare il sistema e renderlo omogeneo in ogni Comune, sia investendo sulle reti di grande adduzione. La Sorical, nonostante la grave crisi finanziaria a causa dei crediti non riscossi dai Comuni, da mesi sta supportando gli enti intervenendo anche sulle reti interne.
All’Universita’ della Calabria abbiamo messo a disposizione le nostre imprese per far rientrare l’emergenza facendo recuperare il 60% delle perdite. Interventi sono stati fatti anche a Montalto Uffugo. In questi giorni stiamo supportando Acque Potabili per migliorare l’erogazione a Rende e Castrolibero. Nonostante le piogge di questi giorni, l’emergenza non cesserà perché le sorgenti non stanno erogando maggiore acqua rispetto agli anni precedenti. Solo attraverso un uso ottimale delle risorse disponibili sarà possibile arginare i disagi per i cittadini”.



















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