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Operazione Flesh Market: prostituzione minorile nella sibaritide, assolto il 65enne Vincenzo Novelli

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Operazione Flesh Market: prostituzione minorile nella sibaritide, assolto il 65enne Vincenzo Novelli

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CORIGLIANO CALABRO (CS) – L’uomo non avrebbe consumato alcun tipo di rapporto sessuale con le baby squillo.

Vincenzo Novelli, 65enne di Cassano allo Jonio è stato assolto con formula piena nell’ambiro del processo relativo all’operazione ‘Flesh Market’ scattata a metà del 2011. Condannato in primo grado per aver tentato di abusare di una 12enne è stato ieri scagionato dall’accusa di sfruttamento della prostituzione minorile dalla Corte d’Appello di Catanzaro in quanto non fu possibile provare un effettivo passaggio di denaro tra la minore e l’anziano. Il procedimento passò in Cassazione per poi rimbalzare nuovamente a Catanzaro dove i giudici ieri hanno definitivamente decretato l’innocenza di Novelli. Insieme a lui furono indagati notabili del cosentino, professionisti, nonchè medici residenti tra Rende e Rossano, ed un transessuale. Tra loro l’ex vicesindaco di Corigliano, funzionario Asp Italo Le Pera, Maurizio Franco Magno, Santo Bagnato 72enne, Cosimo La Grotta 67enne e Giuseppe Russo imprenditore agricolo 70enne pluripregiudicato legato alle ‘ndrine di Corigliano. Tutti assolti dalla Corte d’Appello di Catanzaro.

 

Ventisette persone in totale furono implicate a vario titolo nel business del sesso orchestrato sfruttando lo stato di indigenza di cinque sorelline coriglianesi. Uno scandalo sventato da una denuncia per estorsione sporta da un commerciante coriglianese che lamentava di aver subito delle richieste di denaro da parte di Pierina, ovvero Pietro Berardi, che lo avrebbe minacciato di divulgare un video che lo ritraeve mentre consumava un rapporto con una bambina qualora non avesse corrisposto il denaro. Pierina fu condannata a cinque anni di reclusione per sfruttamento, favoreggiamento ed induzione alla prostituzione minorile così come la sorella maggiore delle bimbe anch’essa in passato vittima a sua volta dei ‘magnaccia’. Le ragazzine pare fossero costrette a consumare ogni rapporto senza preservativo per garantire un servizio ‘migliore’ ai propri clienti cui pagamenti si aggiravano intorno a 20 euro a prestazione. Un mercato florido che tra Cosenza, Rossano, Mirto Crosia e Corigliano permetteva di soddisfare le perversioni di uomini attempati grazie al degrado sociale di famiglie in serie difficoltà economiche. 

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