Calabria
Aeroporto Sant’Anna, cittadini: “Una gestione che definire pessima è un eufemismo”

Crotone vuole volare: “O stiamo assistendo ad una commedia teatrale in vista delle prossime elezioni politiche, o chi è chiamato a gestire la situazione non sa gestirla come dovrebbe”
CROTONE – “In merito all’avvio di gestione delle attività aeroportuali del “Sant’Anna” da parte della SACAL, se dovessimo far riferimento all’antico adagio che recita “Il buongiorno si vede dal mattino”, possiamo tranquillamente concludere, signore e signori meglio chiuderla qui a meno che non si voglia far ingestione di quintali di malox finchè sorella morte non ci chiami. Una gestione dei rapporti con la popolazione, leggasi utenza, che definire pessima è un eufemismo.” Questo quanto dichiara l’associazione Crotone vuole volare. “Giornali che – continua – viaggiano nel mondo delle supposizioni, spifferi che partono da Lamezia e che nel percorso prima fermandosi a Catanzaro per poi terminare la corsa a Crotone che nel frattempo diventano notizie della serie “so tutto io”. Fantomatiche compagnie, noleggi di aerei, assunzioni e mancate assunzioni, date snocciolate come niente, si apre, si vola, no non si vola…e chi ve l’ha detto? E si continua con dal “Sant’Anna” si vola dal 1 dicembre che si trasforma per bocca del presidente della Regione in un…ai primi di dicembre. Già lo stesso presidente della Calabria che afferma di non conoscere la compagnia aerea che dovrà inaugurare i voli da e per Crotone. Signore e signori siamo al grottesco. Siamo nelle mani di una banda di incapaci all’interno della quale il nostro sindaco, Ugo Pugliese, si muove un po’ di qua ed un po di la. Ma la cosa pubblica si gestisce così? Stanno facendo ridere l’Italia intera e sui blog di settore qualcuno dal tanto ridere ci lascerà la pelle. Ma qui, veramente, c’è da piangere.
E non venissero a dire che i Crotonesi e gli abitanti della provincia non hanno pazienza, perché senza strade, senza treni, senza aeroporto, nonostante tutto continuano a fidarsi delle parole di questi novelli Balanzone del teatro della politica. Il presidente della Regione non conosce la compagnia (se di compagnia si tratta)? E non dovrebbe essere informato da colui il quale è stato messo a capo della SACAL proprio da Oliverio? Vale a dire il dott. De Felice? Ed allora delle due l’una: o stiamo assistendo ad una commedia teatrale che non avrà lieto fine in particolare in vista delle prossime elezioni politiche, o chi è chiamato a gestire la situazione, non sa gestirla come dovrebbe. Delle presenze/assenze siamo stufi così come anche di certe risposte: “non l’ho detto io” oppure “Io non conosco il nome della compagnia”. Signori il tempo sta per scadere e le menzogne hanno le gambe corte. Non chiediamo le dimissioni, tanto in Italia una poltrona è per sempre, come i diamanti, vi chiediamo per favore di essere chiari e lungimiranti. I tempi dei teatrini sono finiti. A proposito: depositiamo davanti alle vostre incapacità i saluti di tutti coloro i quali avrebbero voluto congiungersi per i tanti e più disparati motivi con i propri famigliari ma che nell’attesa di risposte serie e concrete questa possibilità non l’hanno avuta ed hanno dovuto dirottare i propri desideri altrove. Ma forse questa è l’ultima cosa che importa. Dimostrateci il contrario.”



















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