Area Urbana
Duplice omicidio all’interno del clan Pino – Sena, due condanne

Uno di loro fu decapitato, l’altro freddato a colpi di fucile. Restano da giudicare le posizioni di Franco Pino e Francesco Patitucci
CATANZARO – Trenta anni di reclusione. Questa la condanna comminata ieri dal gup distrettuale di Catanzaro Pietro Caré a Gianfranco Ruà e Gianfranco Bruni per l’omicidio di Francesco Lenti e Marcello Gigliotti avvenuto nel febbraio del 1986. Per entrambi era stata invocata dal pm dell’antimafia Camillo Falvo la pena dell’ergastolo, mentre per Franco Pino e Francesco Patitucci i quali non hanno optato per il rito ordinario, è in corso il processo presso la Corte d’Assise di Cosenza. I quattro sono ritenuti responsabili del cruento delitto che si consumò tra le montagne di Falconara Albanese. I due picciotti del gruppo Pino – Sena vengono attirati con una trappola, un finto pranzo che si conclude con la decapitazione di Francesco Lenti e la fucilazione di Marcello Gigliotti. I cadaveri verranno trovati in una Fiat Ritmo in contrada Sant’Angelo. La loro ‘colpa’ da quanto emerso fu quella di non essersi piegati alla volontà del clan operando anche in maniera ‘indipendente’. Le due leve della malavita bruzia erano, secondo i loro ‘superiori’, ingestibili. Tanto bastò a decidere di farli scomparire per sempre. Nonostante ciò nella sentenza pronunciata ieri è stata esclusa nell’esecuzione del delitto l’aggravante della modalità mafiosa.

















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