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Carabinieri interrompono la partita per una rissa tra i calciatori del Paravati e gli avversari migranti

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Carabinieri interrompono la partita per una rissa tra i calciatori del Paravati e gli avversari migranti

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MILETO (VV) – Nella lite è stato coinvolto anche il pubblico presente che dagli spalti lanciava sassi conto i giocatori africani.

Una partita del campionato di 3/a Categoria calabrese, disputata sabato scorso, è stata sospesa dall’arbitro al 30′ della ripresa per un parapiglia tra i giocatori ospiti del Koa Bosco Rosarno, squadra formata interamente da migranti e i locali della Vigor Paravati che, in quel momento, si trovavano in vantaggio 2-1. Gli ospiti, già in 10 per l’espulsione di Keita, restavano in nove. A scatenare il parapiglia sarebbe stato un giocatore ospite che dopo aver ricevuto insulti e spintoni celati con azioni di gioco si sarebbe scagliato contro un avversario, sferrando uno schiaffo dal quale è nata la lite tra i calciatori. Un vero e proprio assalto razzista iniziato sin dall’arrivo della squadra di migranti accolti dai sostenitori del Paravati con violenti cori discriminatori. Immediato l’intervento dei carabinieri presenti per il servizio d’ordine che sono riusciti a riportare la calma ma, a quel punto, per il direttore di gara non c’erano più le condizioni per portare al termine la partita. Al momento non sono state presentate querele, mentre giovedì sono attese le decisioni del giudice sportivo. Nonostante i calciatori migranti siano stati scortati dalle forze dell’ordine all’uscita dello stadio una delle auto su cui viaggiavano i giocatori ospiti è stata colpita da una raffica di pietre lanciate a distanza. L’episodio è stato sostenuto da Forza Nuova che ha provveduto a divulgare messaggi di solidarietà verso i calciatori del Paravati.

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