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Spari a Reggio mente era in corso il Congresso di Magistratura Democratica, l’autore resta in silenzio

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Spari a Reggio mente era in corso il Congresso di Magistratura Democratica, l’autore resta in silenzio

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REGGIO CALABRIA – Non parla Fausto Bortolotti, il 61enne che sabato pomeriggio ha sparato due colpi di pistola in aria davanti al teatro Cilea di Reggio Calabria nel quale era in corso il congresso di Magistratura democratica.

Al congresso tra gli altri, partecipava anche il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. L’uomo, è attualmente detenuto nel carcere di Reggio e continua a rimanere in silenzio. Non ha dato infatti, alcuna spiegazione sul suo gesto, anche se per investigatori e inquirenti vi sarebbero ben pochi dubbi sul fatto che si sia trattato di un gesto portato a termine da una persona alterata mentalmente. Le indagini hanno escluso qualsiasi collegamento di Bortolotti con la Calabria e anche con ambienti criminali. Bortolotti infatti, viene definito un tipo schivo almeno secondo gli abitanti di Latte, piccola frazione di Ventimiglia della quale è originario il 61enne. Sabato scorso Bortolotti, dopo aver sparato in aria due colpi di pistola, è stato bloccato e successivamente è scattata la perquisizione nella sua abitazione situata in localita’ Carletti, un piccolo borgo con soli 30 abitanti che fa parte della frazione Latte, dove l’uomo, originario di Bergamo, si era trasferito da qualche anno. Viveva dunque a Latte assieme a quattro cani rottweiler. Secondo gli investigatori a scatenare il gesto di Bortolotti potrebbe essere stata una forma di risentimento nei confronti della giustizia per una questione personale. Dalla perquisizione nella sua abitazione comunque, non sarebbe emerso nulla di rilevante ai fini investigativi così come nessun elemento utile è stato riscontrato nella sua auto, dove Bortolotti avrebbe dormito negli ultimi giorni. Nell’auto, una Suzuki rossa, soltanto bottiglie vuote, carte, uno zaino, e rifiuti di vario tipo, caramelle e profilattici. Le indagini dei carabinieri, dirette dal Procuratore della Repubblica, Federico Cafiero de Raho, e dall’aggiunto Gaetano Paci, si stanno concentrando anche sull’arma usata da Bortolotti. Si tratta di una Beretta calibro 9 modello 34, sulla quale sono state disposte indagini balistiche per accertare la provenienza e verificare se è stata utilizzata per compiere altri reati.

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