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”Gesù è rock”, la band cosentina ‘Kantiere Kairòs’ presenta oggi ‘Il Soffio’ all’auditorium Guarasci

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”Gesù è rock”, la band cosentina ‘Kantiere Kairòs’ presenta oggi ‘Il Soffio’ all’auditorium Guarasci

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COSENZA – “Gesù è Rock, la nostra Roccia!”.

Questo lo slogan che accompagna il disco intitolato ‘Il Soffio’ della band cosentina “Kantiere Kairòs” che questa sera presenterà alle 20.45 all’Auditorium Guarasci di Cosenza. E’ il primo lavoro discografico del gruppo cosentino, capitanato da Antonello Armieri, splendida e apprezzata voce della città, che per la prima volta presenta un album ‘rock cristiano’ nel corso di un evento inserito in un vero e proprio tour. «Agli uomini di cuore, a coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro. A tutti quelli che ancora si commuovono. Un omaggio ai grandi slanci, alle idee e ai sogni». È una frase di Miguel de Cervantes, universalmente noto per essere l’autore del romanzo di Don Chisciotte della Mancia. Queste poche parole calzano perfettamente al Kantiere Kairòs, band composta da musicisti professionisti che si sono ritrovati insieme in un progetto iniziato timidamente nel 2008 da un’idea di Giuseppe Di Nardo.

Questi ragazzi si contraddistinguono nelle loro diverse personalità attraverso il suono dello strumento portavoce della loro anima: il cantante Antonello Armieri dalla vocalità armonica e avvolgente, i chitarristi Giuseppe Di Nardo e Luigi Vizza opposti nei caratteri ma scossi dalle stesse corde, il bassista Davide Capitano dall’istentività figlia anche della sua giovane età, il batterista Gabriele Di Nardo dall’energia e dalla carica che caratterizza il tocco delle sue bacchette e il tastierista Roberto Sasso dai timbri musicali sterminati e dalla nitidezza dei suoni. I sei ragazzi, principalmente, sono uniti da una forte amicizia che dura da anni. Il loro legame è divenuto con il tempo molto più forte, grazie all’intuizione di Giuseppe Di Nardo, di voler creare insieme ad altri amici un gruppo che avesse il suo stesso sentimento: offrire alle persone il messaggio del Signore attraverso la musica. E così la loro esperienza musicale inizia a fondersi nel 2008. Un’idea di Giuseppe che viene accolta da Antonello, ai quali però, si sono poi uniti Gabriele, non solo fratello di sangue ma anche di una stessa ideologia di Giuseppe, e Luigi Vizza, collega da vent’anni, in quanto i tre avevano collaborato, già in passato, ad un altro progetto.

Dai paesi di Domanico e Rogliano passiamo a un paese vicino, Piane Crati, dove troviamo un giovane bassista a cui viene chiesto di voler contribuire alla creazione dei Kairòs. Davide comunicò subito di avere un forte legame con la Chiesa tanto da partecipare alle giornate mondiali della gioventù. La scelta di coinvolgerlo è stata quasi spontanea. Gabriele e Antonello si sono confrontati, infine, per trovare un tastierista che potesse sposare la loro idea. Roberto, pur essendo l’ultimo arrivato, si è dimostrato subito una persona presente, forte e indispensabile.

La prima domanda che a ciascun componente viene chiesta prima di far parte della band è: «Hai voglia di raccontare agli altri quello che per te è Gesù attraverso quello che sai fare?». Il lieto fine si può solo immaginare. La band ha un nome molto particolare: Kantiere Kairòs. Kantiere perchè la ‘Konversione’ richiede un impegno quotidiano: il Sacrificio di Gesù chiama tutti ad essere suoi operai per lavorare alla Kostruzione di una Komunione vera, alla diffusione della Buon Novella e ad un Kuore nuovo e pieno dell’Amore Per e In Kristo. È uno spazio aperto alla realizzazione comune: dal fonico alla persona che agevola la diffusione del disco, dalla scuola alla chiesa, dalla gente ai preti che aiutano a creare la rete in preghiera e non solo. Kairòs, dal greco “momento propizio” o “momento di Dio”, diventa la chiave per attivare “il tempo giusto” a comunicare quello che Dio vorrebbe da loro. L’intento è mettere al primo posto nei loro impegni il Kantiere.

Le parole del cantante, Antonello Armieri: «Il progetto è nato timidamente ma con il passare del tempo è divenuto parte della nostra vita. La mattina ci alziamo e decidiamo come coordinarci nel mandare avanti il Kantiere». Vogliono portarlo in giro il più possibile per parlare ai ragazzi, ai giovani, che più di tutti hanno bisogno di un messaggio puro e genuino contro le avversità della società e vogliono essere vicini non solo a chi ha fede ma anche chi ha in sé una spiritualità. La versione rock dei loro testi non può che non essere coinvolgente. E questa sera anche il pubblico cosentino potrà avere il piacere di ascoltarli, nel giorno più importante per i cristiani, quello di Pasqua, giorno in cui Gesù dimostra il suo amore e la sua potenza, offrendosi in sacrificio per il mondo, morendo sulla croce e resuscitando dopo tre giorni. Al Kantiere piace pensare che Dio parli, soprattutto, con delicatezza nell’intimo di ognuno, come ci ricorda Elia: “…il Signore era nel lieve sussurro”, 1Re 19, 11-13. Da qui il nome del disco Il Soffio. Quest’anno la domenica di Pasqua sarà per la gente un modo di staccarsi da tutto quello che può turbare. Nella sala si creerà qualcosa che va al di là del semplice concerto, si tratterà di un abbraccio pieno e condiviso. Nel disco c’è la collaborazione di due grandi artiste: Rosa Martirano e Fil Mama, diametralmente opposte nella voce, una più delicata e angelica e l’altra più graffiante e rude. Hanno voluto, fortemente, la presenza femminile, sfaccettata nelle due parti, perché rappresenta un ruolo fondamentale per tutta l’umanità.

 

 

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