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Rapina alla Banca Popolare del Mezzogiorno, dipendenti legati con delle ‘fascette’

DAVOLI (CZ) – Sono ancora in corso le indagini per risalire all’identità degli esperti rapinatori.
Tre persone con il volto scoperto hanno rapinato un istituto bancario a Davoli, in provincia di Catanzaro, portando via circa 70mila euro in contanti. La rapina è avvenuta questa mattina quando la banda è entrata nella sede Banca Popolare del Mezzogiorno, in viale Cassiodoro, mostrando un pacco chiuso e minacciando di fare esplodere un ordigno gestito a distanza. A quel punto, hanno fatto sbloccare tutti i sistemi di sicurezza e hanno prelevato il denaro contante, rimandendo nell’istituto per diversi minuti. Prima di uscire hanno legato i sei dipendenti presenti con alcune fascette e hanno consegnato una forbice al direttore della filiale, chiedendo di liberarsi e di dare l’allarme alle 10, quindi venti minuti dopo la loro fuga. I rapinatori hanno, infatti, sostenuto che se l’allarme fosse stato dato prima, la bomba sarebbe esplosa. Trascorso il tempo richiesto, sono stati avvisati i Carabinieri. Sul posto sono intervenuti i militari della Compagnia di Soverato, i quali hanno appurato che all’interno della scatola c’era solo del concime. Secondo quanto ricostruito, i rapinatori conoscevano molto bene abitudini e sistemi di sicurezza dell’istituto bancario.



















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