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Casa dell’orrore a Gizzeria, ascoltato il figlio della donna segregata

Calabria

Casa dell’orrore a Gizzeria, ascoltato il figlio della donna segregata

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Il bambino nel corso dell’incidente probatorio in audizione protetta ha reso la propria versione dei fatti. Un lunghissimo racconto in cui pare siano state confermate le violenze inflitte alla madre. Percosse e maltrattamenti gratuiti continui. Dopo aver mostrato i segni di alcuni pestaggi subiti, il bimbo ha chiesto dove si trova il papà affermando di volergli bene. L’uomo, proveniente da una famiglia benestante, da quanto accertato sinora sarebbe un ‘seriale’. Già negli scorsi anni infatti fu arrestato e poi scarcerato dopo cinque anni di detenzione per aver sequestrato e torturato una ragazza per cinque mesi.

 

All’epoca il ‘signore’ era un trentenne diplomato, che aveva lasciato l’Università in cui studiava legge e si era da poco tempo sposato. Nonostante la ventinovenne non sia in possesso di alcun documento il figlio è stato regolarmente iscritto a scuola conseguendo ottimi risultati. Resta da capire come mai le insegnanti non abbiano mai ritenuto opportuno segnalare alle autorità competenti le condizioni in cui viveva. La sorellina di tre anni non verrà ascoltata, mentre la madre sarà audita il prossimo 18 dicembre. I tre, ora ospitati in una struttura protetta, saranno sottoposti a perizia psichiatrica. Esclusa l’ipotesi di abusi sessuali su minori.

 

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