Italia
Maltrattamenti agli anziani aumentati, il 30% abbandonati a Natale nelle strutture

I maltrattamenti più comuni sono riconoscibili da questi segni: ossa rotte, lividi, piaghe da letto, disidratazione e bocca secca, cambi di umore, scarsa igiene personale e aspetto fisico trascurato, rifiuto del cibo, perdita di peso inspiegabile, mancanza di protesi dentale o apparecchi per l’udito.
“Ad ogni modo, se siamo impossibilitati a prenderci cura in prima persona dell’anziano bisognoso e in caso di particolari problematiche che necessitano un’assistenza più accurata, è sempre preferibile, durante il ricovero, richiedere le cure di personale assistenziale privato. Così facendo, possiamo avere la certezza che il nostro familiare sia in buone mani e che accanto abbia una persona che gli faccia compagnia e soprattutto che lo aiuti a svolgere le principali funzioni come bere e deambulare o che in caso di necessità, la stessa assistente chiami immediatamente il personale di reparto per segnalare una situazione di pericolo che a volte può salvare la vita al paziente. Inoltre, se non è propriamente necessario avere una presenza h 24 è bene richiedere l’aiuto dell’assistente privato almeno durante le ore notturne e per i pasti principali, quando generalmente il personale della struttura è meno disponibile o più occupato a svolgere altre mansioni. Si eviteranno così i principali rischi dovuti alla mancata alimentazione del paziente, in quanto impossibilitato, o a farlo legare al letto durante le ore notturne, metodo utilizzato sempre più frequentemente per tenere ‘sedati’ i pazienti più agitati”, conclude Francesco Lorenti.


















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