Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

“Terramara Closed” e imprenditori in odor di ‘ndrangheta. Nuovo sequestro di beni

Calabria

“Terramara Closed” e imprenditori in odor di ‘ndrangheta. Nuovo sequestro di beni

Pubblicato

il

guardia di finanza 51

 

Oggetto del provvedimento di sequestro preventivo d’urgenza sono le società “Edil Gronda S.r.l.” e “Car.Spo. Edilizia & Immobiliare S.r.l.” operanti nel settore dell’edilizia, risultate essere riconducibili, sebbene formalmente amministrate da terzi, ai citati indagati. Nel dettaglio, dagli elementi probatori raccolti durante l’esecuzione degli originari provvedimenti e all’esito delle ulteriori investigazioni è emersa in capo a Carmelo Sposato, intraneo alla cosca “Sposato” di Taurianova, la disponibilità della “Car.Spo. Costruzioni Edili & Immobiliare S.r.l.”, nonostante la formale intestazione al di lui nipote. L’impresa infatti è risultata essere la naturale prosecuzione, senza soluzione di continuità, della ditta individuale “Edil Costruzioni di Carmelo Sposato”, già sottoposta a sequestro.

In particolare, nel 2014 sarebbe stato stipulato un contratto di “cessione di ramo d’azienda” con il quale Sposato, titolare della ditta Individuale “Edil Costruzioni” aveva ceduto proprio alla  “Car.Spo. Edilizia & Immobiliare S.r.l.”, rappresentata dal nipote, il ramo d’azienda attinente al settore delle costruzioni edili unitamente ai pertinenti beni ed attrezzature.

Inoltre nel 2016 sarebbe stato stipulato tra i due un nuovo contratto afferente l’affitto, per 8 anni, del medesimo ramo di azienda. Allo stato, nessuna somma risulta essere stata corrisposta, a titolo di canone di locazione, dal nipote allo zio Carmelo Sposato, individuato quale dominus della  “Car.Spo. Edilizia & Immobiliare S.r.l.”.  La stessa azienda pertanto è stata ritenuta formalmente intestata ad un prestanome con la specifica finalità di evitare il sequestro e la confisca dei beni in materia di misure di prevenzione, ovvero per agevolare il riciclaggio dei proventi dell’attività di estorsione cui il gruppo mafioso “Sposato-Tallarida” era dedito.

Dalle successive risultanze investigative è emersa poi un’ulteriore impresa, la “Edil Gronda S.r.l.” la quale, nonostante sia formalmente amministrata dal padre, costituisce di fatto la naturale prosecuzione della società “Edil Gronda S.r.l. di Surace Giovanni Vincenzo & C.”, intestata al figlio Giovanni e già sottoposta a sequestro nell’ambito della menzionata operazione “Terramara-closed”. Secondo quanto accertato, infatti, l’azienda prima del suo scioglimento avvenuto nel 2016, aveva ceduto tutti i beni strumentali, compresi gli autoveicoli aziendali in uso e iscritti sul relativo registro dei beni ammortizzabili alla nuova società nata nella stessa sede legale. Anche in questo caso, non sono stati rilevati in contabilità i relativi pagamenti relativi a tale cessione.

Oltre alle due imprese sono stati sequestrati tutti gli elementi presenti nei patrimoni aziendali (i beni mobili ed immobili, i crediti, gli articoli risultanti dall’inventario, i beni strumentali, la denominazione aziendale, l’avviamento), i conti correnti, nonché tutte le autorizzazioni all’esercizio dell’attività commerciale concesse dalle Autorità competenti”, per un valore stimato in oltre 10 milioni di euro.

Pagine: 1 2

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social