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Quarantadue alberi tagliati abusivamente in Sila, indaga la polizia provinciale

COSENZA – Alberi letteralmente ‘decapitati’; un grave crimine ambientale ai danni del territorio silano.
Gli agenti della Polizia Provinciale di Cosenza, in servizio presso il distaccamento di San Giovanni in Fiore (Cs), hanno scoperto, in Sila, un grave taglio abusivo di piante della specie Ontano nero (Alnus glutinosa) lungo il fiume Neto, ricadente nel territorio di San Giovanni in Fiore, in un’area di notevole pregio naturalistico poiché insistente in zona sottoposta a vincolo paesistico, a vincolo idrogeologico ricadente nel Parco Nazionale della Sila e in una Zona di Protezione Speciale denominata “Sila Grande”. Ben 42 piante, tra cui alcune di notevoli dimensioni, sono state abbattute e trafugate.
Tali circostanze, avrebbero prodotto, un evidente deterioramento ambientale e della difesa idraulica di tutta l’area, in quanto nei vari punti oggetto dei tagli fraudolenti, erano state create delle interruzioni della continuità del bosco, tale da alterare visibilmente il bene oggetto di tutela e protezione da parte dell’autorità. Alla luce di quanto constatato, i poliziotti provinciali hanno proceduto ai rilievi del caso, informando la competente Procura della Repubblica di Cosenza, cui è stata trasmessa una dettagliata informativa. I fatti accertati, integrerebbero numerose e pesanti ipotesi di reato: furto aggravato ai danni del demanio, danneggiamento aggravato, deturpamento di bellezze naturali, violazione del vincolo paesaggistico e della legge quadro sulle aree protette, tenuto conto del danneggiamento delle specie vegetali del parco della Sila. Gli autori rischiano pene dai tre ai dieci anni di reclusione. La Polizia Provinciale ha già prontamente avviato un’attività investigativa tesa a identificare i responsabili.

















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