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Cosenza, numerosi eventi in programma per la festa del Santissimo Crocifisso

COSENZA – Sarà una festa speciale quella di quest’anno. Ricorrono infatti i 100 anni della presenza dei frati cappuccini nel convento del SS. Crocifisso di Cosenza.
Per l’occasione, oltre ai consueti appuntamenti del novenario e della festa, sono stati previsti diversi momenti di approfondimento storico e culturale. Si inizia domani 22 aprile, alle ore 16.30, nel Cenacolo del convento con il convegno storico “1915 – 2015: i Frati Minori Cappuccini da cento anni nel Santuario Convento SS. Crocifisso di Cosenza”. Quello di mercoledì sarà il primo di una serie di eventi tesi a ricostruire i segni di una presenza che ha raggiunto il secolo. Una presenza feconda, ancora oggi punto di riferimento per la comunità diocesana e dell’intera città di Cosenza.
Giovedì 23 alle 17.00, il secondo momento di riflessione, con la conferenza “I Cappuccini a Cosenza tra storia e profezia”, tenuta da monsignor Francesco Milito, vescovo di Oppido Mamertina – Palmi e vice presidente della Conferenza episcopale calabra (Cec). Sarà lo stesso mons. Milito ad aprire, alle ore 18,30, i solenni festeggiamenti, con la concelebrazione eucaristica, alla quale parteciperanno tutti i frati cappuccini della Provincia di Calabria. Tra le caratteristiche della festa 2015, infatti, la partecipazione e animazione delle diverse comunità cappuccine calabresi. Una vera e propria festa di famiglia, attorno all’evento “centenario”. Sarà proprio la messa inaugurale a vedere l’accensione della lampada votiva.
Il novenario, dal 24 aprile al 2 maggio, con la recita pomeridiana delle preghiere tradizionali a partire dalle 17.30 e la Solenne Eucarestia, vedrà la partecipazione di frà Mariano Di Vito, direttore di TeleRadio Padre Pio, quale predicatore. Ogni giorno della novena sarà dedicato, come accade da anni, a una speciale intenzione. Un momento significativo, domenica 26, si avrà con il pellegrinaggio della fraternità di Acri e l’accoglienza in piazza Riforma del simulacro del beato Angelo. Il legame tra la fraternità del Santissimo Crocifisso e Acri è forte, e con essa la preghiera comunionale per la canonizzazione dell’umile fraticello, tornato alla casa del Padre nel 1739, ma le cui virtù e la sua devozione per Cristo Crocifisso è ben viva e nota. Altro momento tradizionale, il primo maggio, con la processione del Crocifisso all’Ospedale Civile dell’Annunziata, dove ci sarà un momento di preghiera per gli ammalati.
Il 2 maggio, vigilia della festa, alle 17,45 ci sarà la “discesa” del miracoloso simulacro del Crocifisso e, dopo la recita dei primi vespri, la santa messa solenne presieduta da frà Giovanni Maria Laratta, novello sacerdote. Il 3 maggio, giorno della Festa, alle 10,30 in piazza dei Bruzi ci sarà il corteo delle autorità municipali, civili e militari verso il Santuario. Alle 11,00 è previsto il solenne Pontificale, presieduto da monsignor Salvatore Nunnari, arcivescovo metropolita di Cosenza – Bisignano. Durante la celebrazione, il Sindaco di Cosenza rinnoverà l’omaggio floreale al SS. Crocifisso quale segno di affidamento della città. Nel pomeriggio, preceduta dalla S. Messa celebrata da Fr. Giovambattista Urso Ministro Provinciale dei Frati Cappuccini di Calabria, alle 18.00 ci sarà la solenne processione del simulacro del Crocifisso per le vie della città, occasione che, tradizionalmente, richiama per le strade di Cosenza migliaia di devoti e fedeli provenienti da ogni dove.
Particolare attenzione nel corso dei festeggiamenti sarà riservata alle famiglie bisognose della città. A 50 di esse saranno distribuiti buoni spesa da utilizzare secondo le diverse necessità. Con loro e con tutti i poveri verrà condiviso domenica 26 Aprile, nel Refettorio del Convento, un Pranzo della Carità. Un piccolo gesto di condivisione e di speranza perché nel nome di Gesù, possa essere superata ogni crisi. La devozione al Santissimo Crocifisso e la festa nel Convento-Santuario della Riforma hanno origine antichissima: è dalla prima metà del 1600 che Cosenza, il 3 di maggio di ogni anno, la celebra con grande attesa e partecipazione. La presenza dei Cappuccini, da cento anni a questa parte, ha dato vigore e spinta alla tradizione. Una tradizione che, nella città e per i cosentini, è ancora forte.



















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