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A nove anni dal crollo del ponte si continuano ad ignorare i problemi dei cittadini del Savuto

COSENZA – ‘E’ vergognoso assistere a tanto disinteressamento dei politici sul problema della viabilità che sta vivendo il nostro comprensorio’.
Ad affermarlo è Giuseppe Ruperto, portavoce del comitato “Ricostruiamo il ponte Savuto” che da diverrso tempo si batte per la ricostruzione del ponte sul fiume Savuto, tra Amantea e Nocera Terinese, crollato da ben nove anni e mai più ripristinato con notevoli ripercussioni sulla viabilità e sull’economia locale. “Questo problema sta mettendo in ginocchio centinaia di aziende agricole, allevatori, commercianti, albergatori e artigiani – dice Ruperto – ed e’ diventato pericoloso percorrere la statale 18, con l’aumento del traffico pesante dovuto al crollo del viadotto dell’A3 a Laino Castello. Domenica scorsa e il giorno di Pasqua la fila di auto causata dal semaforo temporaneo – dice ancora Ruperto – arrivava da Amantea a Falerna, e lo stesso si verifichera’ domani, per il 1° maggio. Ma la cosa più vergognosa è che la politica, dopo nove anni non ha dato risposte e quelle che ha dato non sono chiare – afferma Ruperto – giorni fa, ad un incontro con il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, e l’ingegnere Siniscalco, responsabile del compartimento della viabilità, ci avevano detto che c’erano 3 milioni di euro e che erano sufficienti per la ricostruzione del ponte, mentre a distanza di pochi giorni – dice ancora il portavoce del comitato – lo stesso presidente Bruno, ad un incontro a San Mango, ha detto poi che i 3 milioni non sono sufficienti e che ce ne vogliono invece cinque. Chiediamo ai sindaci del comprensorio di impegnarsi di più e vogliamo sapere che fine hanno fatto i restanti 3 milioni e mezzo, dato che tempo fa avevano annunciato che c’erano 6 milioni e mezzo a disposizione per i lavori di ripristino del ponte. E c’e’ anche la problematica della strada Galasso, rovinata dai mezzi di cantiere dei lavori per l’autostrada – dice Ruperto – ma se questa strada, lunga solo 5 chilometri e che porta allo svincolo di San Mango, fosse ben tenuta e collegata al ponte, si potrebbe andare da Cosenza a Campora San Giovanni in soli 20 minuti”.



















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