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Cosenza: Festini a luci rosse

COSENZA – Succedeva nelle case chiuse di Cosenza e Rende dove, non solo la presenza di prostitute che incontravano
i clienti ma vi era anche l’organizzazione di festini a luci rosse e particolari addi al celibato.
Le scoperte della Squadra mobile di Cosenza, in collaborazione con il carabinieri del comando di Rende, ha fatto luce su questa terribile piaga della città .
Questa mattina, davanti al gip Francesco Luigi Branda si svolgeranno gli interrogatori delle persone arrestate sul giro di prostitute sudamericane di Cosenza.
Alle 9 il colloquio con M.E., e Mario Franco (difeso dall’avv. De Biase), considerati fondatori dell’organizzazione.
Le prostitute che arrivavano in città avevano trovato, in tale organizzazione, un lavoro sicuro e denaro facile. In cambio gli indagati chiedevano alle donne somme di denaro giornaliero, un pò come fosse l’affitto che arrivava anche a 500 euro alla settimana, a ragazza.
Le ragazze venivano pubblicizzate su siti porn e riviste. Non solo l’attività nella casa ma anche quella a domicilio, partecipando a feste a luci rosse.
La loro nazionalità era, maggiormente, brasiliana e colombiana.
Anche gli autisti erano pagati, dai 50 ai 150 euro, con le richieste di prestazioni ai vari addii al celibato.



















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