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Strangola e uccide la madre, il Gip dovrà decidere sulla detenzione del 17enne

CATANZARO – Il legale del ragazzo ha chiesto i domiciliari o il ricovero in un istituto minorile.
Il gip del Tribunale dei minorenni di Catanzaro intanti, si è riservato di decidere se mantenere la detenzione nel carcere minorile il diciassettenne arrestato mercoledì scorso con l’accusa di avere strangolato e ucciso la madre Patrizia Schettini, 53 anni, nella loro abitazione a Timpone degli Ulivi di Donnici, frazione di Cosenza. Il ragazzo, assistito dall’avv. Gianfrancesco Vetere anche in sostituzione dell’altro legale Marco Facciolla e con l’assistenza della dottoressa Maria Francesca Diana, ha risposto alle domande del gip ammettendo le proprie responsabilità così come aveva fatto nell’interrogatorio davanti al pm a cui era stato sottoposto il 29 aprile scorso, prima di essere arrestato. Il legale del giovane ha nominato due periti per avere un profilo psicologico del ragazzo che, ha spiegato l’avvocato, è provato e si sta metabolizzando quanto ha fatto rendendosi conto della gravità del suo gesto. Il diciassettenne ha anche incontrato il padre.


















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