Rende
Salme senza sepoltura, “negazione della civiltà”

Cinquanta salme parcheggiate in attesa di un loculo, contrassegnate da post-it gialli per l’identificazione. Il dramma dei congiunti continua da mesi
RENDE – «Sono circa cinquanta le salme di cittadini rendesi che oramai da tempo stazionano in quel vergognoso “purgatorio” venutosi a creare nel cimitero. Bare ammassate e stipate, alla meno peggio, nelle camere mortuarie ubicate nel cimitero e in un capannone antistante lo stesso. Bare contrassegnate da ignobili post-it gialli, che, a stento, identificano le salme. È la negazione della civiltà. Si calpestano i diritti delle persone, anche dopo morti». A scrivere è Francesco Tenuta segretario del Psi di Rende che aggiunge: «Lo dovrebbe comprendere bene l’attuale amministrazione che, in tutta questa vicenda – che oramai si trascina da mesi –, è rimasta, come al suo solito, silente, anche con riguardo alle numerose lamentele pervenute al Comune, da parte dei congiunti delle persone defunte. Non una parola è stata pronunciata sulla realizzazione delle edicole funerarie; non una parola è stata pronunciata sui possibili tempi di consegna delle stesse. La tumulazione avverrà, insomma, “in data da destinarsi”.
È una situazione indicibile e vergognosa, agli antipodi della civilizzazione, che dimostra l’ennesima mesta incapacità di questo “governo” di far fronte anche ad una così importante e “sentita” problematica – tuona il segretario del Psi- . L’ampliamento dell’impianto cimiteriale avrebbe dovuto costituire una priorità, assieme alla creazione di nuovi loculi nella aree interne non occupate; assieme alla riparazione dei loculi esistenti, alla sistemazione del verde e alla pavimentazione. Purtroppo non è stato così. Sappiamo tutti che oramai l’amministrazione si è affrancata dal trovare soluzioni ai numerosi problemi che vive quotidianamente questa città. Ma non può e non deve certamente affrancarsi dalle regole di civiltà e di progresso, quando si tratta di restituire dignità e decoro ad un luogo sacro, con il doveroso rispetto dei morti. A Rende si continua ad offendere e calpestare il sacrosanto diritto dei cittadini di poter onorare i propri defunti». Il Comune di Rende, dal suo canto, risponde che è in fase di espletamento la gara per la costruzione di 80 loculi.



















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