Calabria
Vittime della strada, aumentate del 20% nei primi giorni del 2018. E’ allarme (AUDIO)

In Italia sono in aumento le vittime degli incidenti sulla strada. Dati alla mano il 2017 è stato drammatico e molto di più lo sono stati i primi giorni del nuovo anno, che hanno fatto registrare un aumento delle vittime del 20%.
COSENZA – Si apre con dati drammatici il 2018, anno che segna anche l’avvio di una campagna elettorale che non si occupa, almeno per ora, di sicurezza stradale. Le leggi e le norme già esistenti, seppur nuove non trovano riscontri positivi nonostante sanzioni salate e dure a chi usa il telefonino mentre guida o chi non rispetta i limiti di velocità. Intanto, dato certo, è che nelle prime settimane del 2018 l’incremento dei morti negli incidenti stradali è stato del 20% rispetto al 2017. La “distrazione” è al centro di tutto ma anche la parte infrastrutturale non è da meno (ponti e strade che crollano o sono a rischio, gallerie costruite male, strade pericolose come la Statale 106 jonica o la Statale 18).

Nei mesi scorsi è stata lanciata in Calabria una vera e propria campagna denominata “Patto sulla sicurezza stradale” per sensibilizzare soprattutto i sindaci dei comuni e in generale le istituzioni calabresi, le organizzazioni della società civile e i cittadini sul problema anche alla luce dell’adesione dell’Italia al Decennio di iniziative 2011-2020 indetto dall’Onu per la sicurezza stradale e organizzato dall’Aci, dal Ministero della salute e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Aurelio Longo presidente dell’Associazione Ada Cuglietta Onlus, tra i promotori della campagna “Patto della Sicurezza Stradale” è intervenuto in merito ai microfoni di Rlb
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La campagna mira a sensibilizzare amministratori locali associazioni di categoria e stakeholder ad attuare i cinque campi di azione previsti dall’ONU che sono la gestione della sicurezza stradale, le strade e la mobilità, i veicoli (per favorire l’introduzione di tecnologie avanzate in materia di sicurezza attiva e passiva), gli utenti della strada, da coinvolgere in programmi di formazione. “Infine, – spiega Longo – la gestione del post incidente è un aspetto fondamentale ma spesso trascurato, per elevare gli standard di risposta dei servizi sanitari. Ma anche la possibilità di devolvere una percentuale degli importi delle multe, dei rispettivi comuni che utilizzano come deterrente all’alta velocità nei loro territori l’autovelox, ad utilizzarli per investire in sicurezza stradale e manutenzione delle infastrutture”.


















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