Cosenza
Evade dai domiciliari e rapina un’anziana, un arresto

La vittima, all’uscita dalla Chiesa di Santa Teresa, viene avvicinata dal rapinatore a piazza Cappello, mentre è diretta a trovare il fratello
COSENZA – Lo aveva descritto ai detective della squadra mobile la sera della rapina, la vittima, una donna di 70 anni dopo che il rapinatore si era dato alla fuga. Finisce nuovamente in manette e nei guai Diego Spina, 22 anni, con l’accusa di evasione dai domiciliari e rapina. I fatti risalgono al 28 gennaio scorso. Mancavano una decina di minuti alle otto di sera e la donna era uscita dalla chiesa di Santa Teresa dove si era recata per partecipare alla Santa Messa. Aveva poi deciso di far visita al fratello che abita nei pressi di piazza Cappello. La zona non è molto illuminata ed è un luogo sicuro per “le prede facili”. La settantenne si incammina su via Galluppi. Vede un giovane dirigersi verso di lei. La donna impaurita viene spinta dall’aggressore verso un muro di un palazzo e, secondo quando accertato dagli investigatori l’avrebbe bloccata mettendole le mani al collo per impedirle di chiedere aiuto. Con tono minaccioso le ha poi chiesto di consegnarle la borsa. La settantenne, nonostante la paura, ha realizzato che consegnando ciò che aveva chiesto avrebbe perso anche tutto il contenuto, tra cui i documenti. Ha pensato bene di consegnare tutti i soldi che aveva in quel momento, 50 euro. Il 22enne arraffato il magro bottino si è poi dato alla fuga.
Dopo i primi attimi di sgomento la vittima ha chiamato i familiari e, insieme, si sono recati in questura per sporgere denuncia. Terminato il racconto agli investigatori della mobile, la donna ha visionato una serie di foto segnaletiche descrivendo con precisione il rapinatore ma, in un primo momento, non è riuscita a riconoscerlo. Solo dopo alcune ore di attività investigativa, i detective sono riusciti ad individuarlo, dietro conferma della vittima che lo ha identificato e riconosciuto. Meno di 24 ore, dunque, sono serviti agli inquirenti per risolvere il caso. Un’azione immediata e determinante al contrasto dei gravi reati predatori che avvengono in città. Mercoledì sera gli investigatori della mobile della questura di Cosenza, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia in carcere, disposta dal Gip del Tribunale di Cosenza, su richiesta della Procura della Repubblica guidata dal procuratore capo Spagnuolo, emessa nei confronti del 22enne per i reati di evasione e rapina perchè, dagli accertamenti effettuati, è risultato che il rapinatore fosse sottoposto agli arresti domiciliari. Sono in corso accertamenti per verificare se il rapinatore sia l’autore di altri analoghi reati commessi in città nelle ultime settimane. “I servizi di prevenzione che abbiamo messo in atto sul territorio stanno funzionando, e la gente ce ne dà atto”. Lo dichiara il Questore di Cosenza, Giancarlo Conticchio – . Devo dire che i cittadini stanno collaborando – ha detto ancora il Questore – ma noi vorremmo che facessero sempre di più e ci aiutassero a star loro vicini”


















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