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Sanità shock: muore in ospedale, familiari scoprono dopo che gli manca polmone

Calabria

Sanità shock: muore in ospedale, familiari scoprono dopo che gli manca polmone

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giuseppe galea docente locri 01

Un caso incredibile oltre che inquietante e riguarda un uomo di 52 anni, deceduto il 4 febbraio in ospedale

 

LOCRI (RC) – Proseguono le indagini sulla morte del 52enne di Siderno (Rc), Giuseppe Galea, deceduto la sera del 4 febbraio scorso all’ospedale di Locri. I parenti dell’uomo, professore all’Itis di Oppido Mamertina, hanno subito pensato ad un caso di malasanità e dopo la denuncia è scattato il sequestro della cartella clinica. Il pm di Locri, Ezio Arcadi ha disposto l’esame autoptico. Secondo il racconto dei familiari, Giuseppe Galea, stava bene fisicamente, non aveva vizi, ed era anche molto allenato perchè solito praticare sport, in particolare la mountain bike ed è proprio questo che la scoperta fatta dopo la sua morte, ha allarmato i familiari; perchè un uomo che affronta in mountain bike salite e percorsi faticosi, non avrebbe potuto farlo con un solo polmone. I sospetti sono tanti, ma ancora non ci sono risposte. Galea si sarebbe sentito male il 26 dicembre scorso per la prima volta, avvertendo dolori al torace e difficoltà respiratorie accompagnate da una forte tosse. Dopo essersi recato all’ospedale di Locri però, visitato, era stato dimesso con una cura, senza particolari problemi.

giuseppe galea locri 2Un mese dopo, nella notte tra il 23 e il 24 gennaio, i dolori sono ricomparsi con forza e così è stato portato al Pronto soccorso dello stesso ospedale e ricoverato. Dagli accertamenti seguiti è emersa, i medici avrebbero diagnosticato una polmonite. Una diagnosi cambiata dopo pochi giorni. Il 26 gennaio il docente è stato sottoposto a una Tac, poi trasferito in una stanza singola perchè, è stato riferito ai familiari, affetto da tubercolosi per arrivare a fine gennaio, ad una nuova diagnosi, di un medico che riferisce di una alveolite polmonare.

All’uomo vengono somministrati farmaci potenti e flebo costanti. Le sue condizioni non sarebbero migliorate nonostante le rassicurazioni dei medici che avrebbero assicurato ai familiari la sua guarigione e poi dimissione, mentre il pomeriggio del 4 febbraio scorso Galea viene trasferito in Rianimazione dove si spegne alle 21,30. Ora la famiglia chiede chiarimenti ai medici di Rianimazione che avrebbero riferito come, dalla Tac effettuata il 26 gennaio, il signor Giuseppe aveva un solo polmone, un’anomalia di cui i parenti non erano a conoscenza. Sotto shock e fortemente addolorati si sono rivolti alla Procura di Locri.

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