Cosenza
Chiesto il sequestro della salma e delle cartelle della madre del consigliere Spadafora

Dopo il decesso all’ospedale di Cosenza, ieri nel tardo pomeriggio, è stato disposto il sequestro della salma e delle cartelle cliniche
COSENZA – E’ deceduta ieri, secondo le prime indiscrezioni, nel reparto di Rianimazione dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, la madre del noto professionista cosentino, l’avvocato Gisberto Spadafora che è anche consigliere comunale. Ieri nel tardo pomeriggio, il pm Emanuela Greco, ha richiesto il sequestro della salma per eseguire l’autopsia, e anche quello delle cartelle cliniche della donna, per avviare accertamenti su eventuali responsabilità legate al suo decesso. La Procura della Repubblica di Cosenza ha dunque aperto un fascicolo sulla morte di Rachele Funaro, 69 anni, deceduta nell’ospedale di Cosenza. La decisione della Procura, che ha disposto il sequestro della salma, è stata adottata a seguito di una denuncia presentata dai familiari della donna. L’anziana, malata da tempo, si era recata al pronto soccorso dell’ospedale dell’Annunziata a seguito di un malore. Ricoverata nel nosocomio è deceduta per cause in corso di accertamento.
Ieri, a seguito del grave lutto che ha colpito il consigliere comunale Gisberto Spadafora, anche il sindaco Mario Occhiuto aveva espresso la sua vicinanza all’esponente di maggioranza per la scomparsa della cara mamma. “All’amico Gisberto giungano le più sentite condoglianze a nome mio e della Giunta – ha scritto il primo cittadino – Con forte partecipazione ci stringiamo attorno a tutta la famiglia in questo momento di dolore”.



















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