Calabria
Elezioni 2018: dopo Orsomarso un altro ‘ripescaggio’ tra i candidati calabresi

La Corte di Cassazione stabilisce che i parlamentari calabresi dovranno essere 31 e non 30 come inizialmente era stato stabilito
ROMA – Boom di voti per il Movimento Cinque Stelle in Campania e Sicilia. Più preferenze che candidati eleggibili, quindi sarà la Calabria a compensare lo squilibrio con un seggio in più per i grillini. I parlamentari calabresi saranno quindi 31 per come stabilito dalla Corte di Cassazione. Cresce così la squadra di parlamentari del Movimento 5 stelle eletti in Calabria. Un nuovo seggio è stato assegnato, infatti, a Riccardo Tucci, candidato pentastellato nel collegio plurinominale Calabria Sud della Camera. Tucci, nato a Baden Sorden, in Germania, ha 32 anni e vive a Vibo Valentia. L’assegnazione del nuovo seggio, a due settimane dal voto, è stata decisa dalla Corte di Cassazione che ha accolto l’istanza in tal senso presentata alla Suprema Corte e all’Ufficio centrale circoscrizionale presso la Corte d’Appello di Catanzaro dall’avvocato Francesco Pitaro, legale di Tucci che risulta essere il ‘miglior perdente’ della lista.
L’elezione di Tucci, deputato che va ad aggiungersi ai 17 parlamentari del Movimento Cinque Stelle già assegnati anche con riferimento alle preferenze ottenute, è stata determinata in seguito alla situazione creatasi in alcune regioni tra cui la Campania e la Sicilia dove il movimento ha avuto diritto a più seggi rispetto ai candidati presenti nelle sue liste. Per effetto dell’elezione di Tucci, al terzo posto nella lista camerale Calabria 2, dopo Paolo Parentela e Federica Dieni, alla Calabria sono assegnati 21 deputati e dieci senatori, a fronte dei 30 stabiliti originariamente in base alla riforma elettorale del Rosatellum bis. Tucci approda a Montecitorio, a pochi giorni dall’elezione di Fausto Orsomarso, grazie al seggio lasciato vacante da Wanda Ferro, eletta in quota uninominale, prendendo il posto di Maria Tripodi di Forza Italia con un ‘errore’ nell’attribuzione di circa 3.500 voti.
NEL RESTO D’ITALIA
Candidati “insufficienti” alla Camera per il soli Cinquestelle, con la Cassazione che ha provveduto a coprire i ‘buchi’ pescando da altri collegi. E’ quanto si desume dal verbale della Corte di Cassazione, ufficio elettorale centrale. “Sulla base delle comunicazioni ricevute dagli Uffici circoscrizionali – si legge nel documento – vi è una sola lista, il Movimento 5 Stelle, con complessivi 6 casi di insufficienza di candidati” alla Camera. Nello specifico si tratta di 3 seggi nella circoscrizione Campania 1 nel collegio plurinominale n. 1 e di altri 3 seggi in Sicilia 2, rispettivamente nei collegi plurinominali 1, 2 e 3. La Cassazione quindi “assegna a M5S i seggi” attingendo ad altre circoscrizioni e nello specifico a Campania 2, Piemonte 2, Calabria, Molise, Toscana, Lazio 1. Per ognuna di queste circoscrizioni è stato quindi individuato il collegio dove selezionare il candidato. Nel dettaglio nel collegio Campania 2-01 la Cassazione individua Pasquale Maglione. In Piemonte 2 Lucia Azzolina. In Calabria Riccardo Tucci. In Toscana 03 Ehm Yana Chiara. In Lazio 1-01 Vittoria Baldino. Nell’unico collegio plurinominale del Molise “non è stato possibile individuare nessun candidato disponibile, giacchè i due candidati del collegio plurinominale, Rosa alba Testamento e Antonio Federico della circoscrizione Molise risultano proclamati eletti nei collegi uninominali della medesima circoscrizione”; il candidato è stato quindi ‘pescato’ nel collegio Puglia 03 ed è Valentina Palmisano.
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