Rende
IDM apre al tesseramento. Greco: “la gente vuole partecipare alla vita politica” (AUDIO)

“Una partecipazione inaspettata, soprattutto per il momento, subito dopo una campagna elettorale. Sfido chiunque a dimostrare che ci sono state manifestazioni più partecipate di quella di ieri”
RENDE – Il riferimento del consigliere regionale Orlandino Greco, dell’Italia del Meridione, è all’incontro che si è tenuto ieri pomeriggio all’Hotel San Francesco di Rende su “Le ragioni del bene comune e il sentimento dell’unione sociale”, manifestazione che ha sancito l’apertura del tesseramento dell’IDM. Un incontro che è servito non solo a riflettere sul recente dato elettorale ma anche a guardare avanti attraverso atti concreti e con un coinvolgimento de territori, perchè la una politica possa ripartire dalle comunità e dalle realtà locali.
Il consigliere regionale, ritiene infatti che il risultato elettorale sia inappellabile “e ci dice una cosa molto semplice: che il cittadino, il popolo, la gente vuole partecipare alla vita politica. E’ finito il tempo della democrazia rappresentativa, oggi c’è la democrazia della partecipazione che io chiamo ‘democrazia sensibile’; quella che parla di sentimento. Noi partiamo da un dato: l’Italia non esiste da un punto di vsista dei legami sociali, delle tenute sociali e di ciò che significa un Paese unito – spiega Greco – e dalle urne escono più Italie. I dati vedono una netta separazione in termini di reddito, lavoro, servizi, asili nido, ferrovie, trasporti. Quello che è venuto a fare la Lega, a prendere i voti del Sud… quei voti non sono della Lega così come del Movimento 5 Stelle. Quei voti sono dei meridionali dei calabresi degli italiani che reclamano e vogliono partecipare. Questo è il grande obiettivo al quale noi tendiamo”.
Orlandino Greco è intervenuto all’indomani del partecipato incontro di ieri, ai microfoni di Rlb
ASCOLTA L’INTERVISTA
[audio_mp3 url=”https://quicosenza.it/news/wp-content/uploads/2018/03/GRECO.mp3″]
Alla base della politica la “competenza”
Nei punti focali di quello che possiamo definire il “manifesto” dell’Italia del Meridione ci sono tante tematiche; prima tra tutte però, ha spiegato Orlandino Greco, è la competenza: “io credo che chi si candida alle elezioni deve avere competenze. O si fanno scuole di formazione e si formano i giovani alla Politica o, se non c’è questo, bisogna creare un percorso. In politica servono i percorsi perchè chi non è stato mai amministratore non può ambire a diventare parlamentare. Non vogliamo tornare alle scuole di formazione dei pariti? Allora torniamo a percorsi virtuosi per creare la classe dirigente”.
“E per incentivare questo percorso di ritorno alla militanza, l’Italia del Meridione ha inteso convocare tutti gli iscritti e i simpatizzanti, per un incontro pubblico che terremo a Rende, venerdì 23 marzo prossimo, alle 17.30, presso l’hotel San Francesco. Una manifestazione alla quale abbiamo voluto dare un tema oltremodo significativo: “Le ragioni del bene comune e il sentimento dell’Unione sociale”.
Altro punto importante è la “Territorialità“, ovvero la necessità di ricercare nei territori le potenzialità e le eccellenze per programmare lo sviluppo, senza il freno degli schemi ideologici della destra e della sinistra. Tutto ciò attraverso la militanza, altro aspetto, che consiste nella ‘partecipazione’ di amministratori, politici, imprenditori ed associazionismo al progetto comune di coniugare etica ed economia per la sicurezza ed il bene comune, in una nuova alleanza di genere e di generazione.
Nel manifesto dell’IDM si presta anche attenzione ai giovani, per i quali occorre istituire un reddito di formazione (per quelli disoccupati), incentivare la loro assunzione nelle aziende e vigilare con esse, con fondi e incentivi pubblici, affinchè non pongano in essere lo sfruttamento. Così come le imprese: utilizzare manodopera e materie prime locali deve far maturare il diritto ad una fiscalità di vantaggio e ad un credito agevolato. Questo perchè le imprese hanno elevate capacità tecniche ma insufficienti capacità finanziarie di realizzazione.
Massima attenzione anche per l’ambiente, patrimonio sul quale costruire il futuro e non da saccheggiare; per il turismo e la presa di coscienza delle vere potenzialità del territorio che conserva bellezze ineguagliabili da valorizzare e sui quali investire, fino alla cultura, all’Università e alla Ricerca. Infine un punto importante, quello dell’Europa: basta fondi strutturali a pioggia che spesso generano cattedrali nel deserto e grandi incompiute. Secondo l’Italia del Meridione, il Paese ha ‘bisogno’ del Meridione per ripartire.


















Social