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Rende, Psi: «Manna, le opere pubbliche dove sono?»

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Rende, Psi: «Manna, le opere pubbliche dove sono?»

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Un rilancio della città che tarda ad arrivare, nessuna soluzione definitiva per il parco Acquatico, il centro storico e le periferie della città

 

RENDE – «Stiamo assistendo, da diversi giorni, ad una continua, incessante e martellante campagna “pubblicitaria” messa in piedi dall’amministrazione Manna, volta a promuovere la realizzazione di una serie di opere pubbliche, idonee a rilanciare la città di Rende.
Stando alle parole del Sindaco e del suo entourage, tante sarebbero le opere da portare a termine, per restituire nuova vita alle contrade, alle periferie della città, al centro storico, ai parchi; tanti sarebbero i propositi per ricercare una soluzione definitiva sulla questione “Parco Acquatico”». A scrivere una nota è il segretario del Psi di Rende Francesco Tenuta.
«Ebbene, continuare a discutere di rilancio della città, quando non si è riusciti neppure a garantire la manutenzione ordinaria della città, risulta estremamente imbarazzante ed alquanto impertinente.
Continuare a discutere ancora di rilancio della città, quando la legislatura oramai sta volgendo al termine, risulta davvero offensivo dell’intelligenza di tutti i Rendesi.
Si continua imperterriti, infatti, a gettare fumo negli occhi ad un’intera comunità, col chiaro fine di spostare l’attenzione dalla inettitudine amministrativa che ha caratterizzato e che caratterizza l’azione politica del governo Manna».
Bisognerebbe essere più seri e dichiarare alla città – questo sì – di aver miseramente fallito. Sono trascorsi quattro anni da quando si è insediato questo governo. Cosa si è fatto in tutto questo tempo? Quali sono stati gli atti o i fatti amministrativi che hanno consentito alla città di uscire dal suo torpore?
La verità è che sono trascorsi, purtroppo, anni di silenzi, di inefficienze, di letargo politico-amministrativo. Questi quattro anni rappresentano lo specchio del fallimento di questa amministrazione. Un fallimento che, oggi, non è possibile ammantare con affannosi e spasmodici annunci elettorali del “faremo”, del “realizzeremo”.
Non c’è bisogno di continuare a sforzarsi più di tanto per promettere e ripromettere.
Del resto, la credibilità politica di un’amministrazione si misura in base a ciò che si è fatto, soprattutto in termini di ricadute positive nell’intero territorio comunale.
E non mi pare che Rende abbia goduto, in tutti questi anni, di proficue azioni amministrative. Tutt’altro.
Solo inutili pantomime sulle c.d. fasi, finti proclami sul “rilancio amministrativo” e vergognosi baratti politici. Uno spettacolo che certamente Rende non meritava».

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