Cosenza
Cosenza, domani in assise assente la minoranza

La protesta in Consiglio comunale del Gruppo Pd, La Grande Cosenza, il Psi e Uniti per la città: «Non si può approvare un Bilancio al buio»
COSENZA – «Non è possibile approvare un Bilancio al buio. Nonostante le ripetute richieste di incontri e chiarimenti, l’amministrazione comunale ha continuato a far finta di nulla, non coinvolgendo i consiglieri sull’approvazione del documento contabile, continuando a mantenere un atteggiamento sbagliato, ostile e antidemocratico. Ecco perché domani non saremo presenti in Consiglio Comunale, denunciando così una forte e determinata protesta». E’ quanto si legge in un comunicato a firma delle quattro rappresentanze politiche di minoranza in seno al Consiglio comunale bruzio Pd, La Grande Cosenza, il Psi e Uniti per la città
«Domani si andrebbe a discutere e comunque ad approvare un documento a tempo determinato visto che – secondo il parere dell’organo di revisione sulla proposta di Bilancio di previsione – le previsioni di entrata a spesa corrente devono essere verificate entro il termine del 31 luglio 2018 relativamente ai debiti fuori bilancio e recupero evasione fiscale. Inoltre non si fa nessun riferimento al sistema di controllo della corruzione e di accelerazione dei pagamenti ad aziende e fornitori, né agli sprechi dell’amministrazione. Abbiamo più volte denunciato nei giorni scorsi l’assenza dell’amministrazione e dell’assessore al Bilancio nel corso delle riunioni della Commissione competente.
Non si è voluto fare chiarezza evidentemente sulla situazione attuale della casse comunali, così come è evidente il tentativo di nascondere i veri debiti di Palazzo dei Bruzi. Non stiamo giocando una partita a poker e non ci stiamo a discutere e ad approvare un Bilancio “blindato”, tenuto conto che non c’è stato alcun confronto con i consiglieri, con le associazioni di categoria sociali e produttive, il vero corpo vivo della città. È fin troppo evidente uno scollamento tra la dimensione prettamente gestionale e quella assembleare che viene puntualmente esclusa dalle decisioni finali e dalle scelte da compiere. Trascurare volutamente questo confronto significa non tener conto del ruolo dei consiglieri comunali democraticamente eletti e sempre a servizio dei cittadini. Cosenza non può essere ostaggio dell’uomo solo al comando. A questa logica e visione della cosa pubblica noi ci opponiamo e continueremo a denunciare atteggiamenti di arroganza politica».
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