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La famiglia Bilotti dona a Cosenza arte, sostegno ai bisognosi e ricerca contro il cancro

Cosenza

La famiglia Bilotti dona a Cosenza arte, sostegno ai bisognosi e ricerca contro il cancro

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DONAZIONI BILOTTI COSENZA

Donate nuove opere alla Galleria Nazionale di Palazzo Arnone aperta sia a Pasqua sia a Pasquetta. Esauditi i desideri di oltre 5mila bimbi malati terminali e regalati alla città terreni edificabili per una casa d’accoglienza 

 

COSENZA – Il Polo Museale della Calabria e la Galleria Nazionale di Cosenza hanno annunciato l’allestimento di una sala dedicata al Nocecento italiano costituita da importanti opere donate dalla famiglia Bilotti. Opere di artisti che provenivano da esperienze e correnti artistiche differenti, uniti dal vigore della propria ricerca espressiva, nella sperimentazione e nella ricerca spaziale concettuale e materica. Si tratta della “Donna Teofora” di Emilio Greco, uno dei grandi scultori iconici con studi legati al corpo e alle espressioni femminili; “Onice” e “Solida” due significative opere di Pietro Consagra, tra i più prestigiosi esponenti dell’astrattismo; il “Cavallo con cavaliere” di Giorgio de Chirico principale esponente dell’arte Metafisica; la “Grande maternità” di Antonietta Raphael Mafai scultrice antiaccademica che “estrae” la vibrante carnalità della pietra e “Gigantea” del catanzarese Mimmo Rotella legato al movimento del Nouveau Réalisme e della Pop Art internazionale.

 

Le sculture che erano da tempo già presenti nella Galleria Nazionale di Cosenza di Palazzo Arnone entrano ora formalmente nel patrimonio di Stato e nella mostra permanente del museo che sarà visitabile sia a Pasqua sia a Pasquetta con orario continuato, dalle 10:00 alle 18:00. La donazione segue quella di ‘Forme uniche della continuita’ nello spazio’ di Umberto Boccioni, 310a5nella sala dedicata all’artista futurista. Opera capace di esprimere la poetica del movimento specifica del futurismo che si ricollega con i 65 disegni della collezione Winston Malbin Bilotti in esposizione al Museo del Presente a Rende con la quadreria futurista composta da 60 opere collezionate in mezzo secolo da Enzo Bilotti e donata dagli eredi. Da ricordare come il rapporto tra Boccioni e gli altri futuristi calabresi fu attento ai valori cromatici con immagini articolate nello spazio e fome plastiche che rappresentarono l’avanguardia dell’ideologia futurista. Un dinamismo che rappresenta la possibilità di trasformare l’energia vitale in immagine e volume.
 
 

IL PRESTIGIO DELLE OPERE ESPOSTE A COSENZA

Le opere donate documentano i momenti fondamentali della cultura artistica italiana del Novecento, ricche di rimandi storici di alto valore di una vicenda italiana che ha riconoscimenti assoluti a livello mondiale. Consagra, Rotella , de Chirico, Mafai, accompagnano la quotidianità dei cosentini esposti oltre che nei musei dell’area urbana anche lungo Corso Mazzini con il MAB museo all’aperto costituito nel 2004. Una ‘perla’ della città di Cosenza progettata quale repertorio di sculture degli artisti italiani del XX seolo noti internazionalmente, che ad oggi annovera 25 opere monumentali donate al Comune e poste in un percorso nell’area centrale e pedonale che rappresenta “il salotto della Città” costituendone una delle principali attrattive scientifiche e turistiche, unica nel suo genere. Si può passeggiare tra la grandiosa metamorfica personalità di Giorgio de Chirico nei suoi valori plastici che valorizzano l’arte classica, il nostro periodo di eccellenza Magno greco interpretando i temi del mondo antico stratificazione nel tempo delle esperienze dell’uomo atemporalità e dell’immutabilità.

 

Consagra con la Bifrontale recentemente ricollocata nella piazza, i 4 paracarri, il ferro rosso e i due sedili, ricerca astratta avviata nel secondo dopoguerra in un clima carico di sperimentalismo di inquietudine e ansia di rinnovamento. Mimmo Rotella lupo e gigante finalmente si può vedere anche a Cosenza l’artista catanzarese riconosciuto nel mondo ed Antonietta Raphael Mafai unica donna presente nel MAB e tutti gli altri artisti riconosciuti dai massimi musei mondiali. Sempre alla famiglia Bilotti si deve la memorabile mostra da Mostra da Picasso a Warhol che ha portato per la prima volta nella nostra città 40 capolavori dei massimi artisti del ‘900 grandi avanguardie storiche: Espressionismo; Impressionismo; Cubismo; Futurismo; Astrattismo; Surrealismo; Metafisica; Espressionismo astratto; Informale; Pop Art. Come la bombardata Chiesa di San Nicola, dopo il decisivo contributo della famiglia Bilotti alla ricostruzione postbellica ne ha curato gli apparati decorativi donando sei importanti pale monumentali dal 1500 a 1900.
 
 

DONAZIONI DI TERRENI PER I PIU’ POVERI E RICERCA SULLE LEUCEMIE

La collaborazione pubblico/privato non si è limitata al campo dell’arte, ma ha riguardato anche il sociale e la sanità. Nel luglio del 2000 Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona (con la sua famiglia) ha donato alla Fondazione Oasi Francescana onlus il terreno edificatorio in via Romualdo Montagna per poter realizzare la “casa d’accoglienza di persone sole e abbandonate, portatori di handicap, anziani, minori senza genitori, ragazze madre ed in genere persone che abbiano bisogno di aiuto materiale e morale”. In più a livello internazionale uno dei più significativi contributi alla ricerca sulle leucemie con la “Fondazione L. Bilotti” che ogni anno promuove e finanzia interamente un progetto di ricerca avanzata sulle leucemie presso il Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York che rappresenta nel mondo un riferimento di sintesi tra la ricerca e la cura. I risultati dei progetti di ricerca avanzata trovano applicazione nel dipartimento dei trapianti “The Lisa E. Bilotti Bone Marrow Transplantation” presso il medesimo ospedale.

 

Fondazione e Laboratorio Lisa Bilotti, istituiti da Carlo Bilotti hanno contribuito ad una vera rivoluzione nel campo delle leucemie spostando lo sguardo dalla dimensione macroscopica della malattia alla dimensione molecolare, attraverso la ricerca genetica, per raggiungere il cuore dei meccanismi che provocano i tumori e disegnare una terapia più mirata. Così accanto alla chemioterapia tradizionale, o alla radioterapia, oggi sono possibili varie tipologie di trattamento dal biologico all’immunologico al trapianto, sia autologo che allogenico, attraverso farmaci cosiddetti intelligenti che uccidono la cellula malata e risparmiano la sana. Così come il sostegno alla “Fondazione Esprimi un Desiderio”, “Make a Wish Foundation” che ha come obiettivo di esaudire gli ultimi desideri dei bambini affetti da malattie terminali. Grazie agli sforzi di questa istituzione più di cinquemila bambini hanno realizzato desideri che vanno dai viaggi nel mondo di Disney alla possibilità di trascorrere un giorno con una loro star, una missione sociale anche nel sensibilizzare i più giovani con il coinvolgimento di venti licei privati per promuovere campagne analoghe.

 
 

ARTE, IMPRENDITORIA E COSMESI

Da un cosentino viene il contributo all’innovazione nel campo industriale e dell’arte e delle connessioni nella comunicazione in collaborazione con i grandi artisti quali Warhol con intere serie tra le quali quella celebre con oggetto fiori: “Mimosa e ylang ylang”, dalle cui essenze si ricavano i profumi femminili Pierre Cardin da presidente della Pierre Cardin; a Niki de Saint Phalle bottiglie per nuovi profumi quando da presidente di Nina Ricci. Carlo Bilotti è stato tra i primi ad applicare l’arte all’imprenditoria, il linguaggio creativo per comunicare i prodotti commerciali, sulla scia dell’esperienza calabrese del Bergamotto, Gelsomino e Gaggìa le cui essenze erano esportate per la creazione dei profumi, in campo internazionale non gli sfuggì di applicare l’esperienza calabrese coniugando quella industriale ed artistica. Il suo curriculum annovera la clinica La Preirì eccellenza nella cosmetica e società con Christian Barnard. Il 2 aprile 2017 è stata conferita a Carlo Bilotti medaglia d’oro “Calabria”, dal Brutium calabresi nel mondo in Campidoglio nella sala della Protomoteca. Un grande riconoscimento che sintetizza il ruolo d’eccellenza raggiunto internazionalmente da “Carlo Bilotti che ha onorato Cosenza, la Calabria e l’Italia nel mondo”.

 

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