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Muore neonato all’Annunziata, attesa per l’autopsia

Cosenza

Muore neonato all’Annunziata, attesa per l’autopsia

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ospedale cosenza notte 2 1

Confermati i sei sanitari iscritti nel registro degli indagati. Oggi conferimento dell’incarico ai medici legali. Nuovo pm alla guida delle indagini

 

COSENZA – Si apre una nuova pagina sul presunto caso di malasanità accaduto nel giorno di Pasqua presso il reparto di ginecologia e ostetricia dell’ospedale di Cosenza con il decesso del neonato. Cambia, infatti, il titolare delle indagini. Il caso passa al sostituto procuratore Antonio Bruno Tridico, della Procura di Cosenza, diretta dal Procuratore capo Mario Spagnuolo. Quindi nella mattinata di oggi sarà conferito nuovamente l’incarico ai medici legali nominati dalla Procura, Bernando Cavalcanti e Vannio Vircillo. Rimangono confermati i sei sanitari, tre medici e tre infermieri, iscritti nel registro degli indagati come atto dovuto (notizia pubblicata il 3 aprile da questo giornale online, ndc), fino a quando l’autopsia stabilirà se vi sia o meno colpa medica. A rappresentare gli indagati gli avvocati Giampiero Calabrese, Enzo Belvedere e Angelo Nicotera.

La giovane coppia, entrambi trentenni o poco più, originari di Cosenza ma con una vita vissuta sulla costa ionica, terminato il periodo di gestazione hanno deciso per il ricovero all’Annunziata. Sembra che ad indirizzare la neo mamma verso l’Annunziata, sarebbe stata una dottoressa della città sulla costa ionica. La donna, secondo quanto denunciato, da un paio di giorni avvertiva dei dolori ma nessuno dei sanitari in reparto l’avrebbe sottoposta a terapia o a tracciato. Sembra anche che nella fase iniziale del ricovero, dagli accertamenti di routine tutto fosse risultato nella norma. Poi l’entrata in sala parto alle 19 del giorno di Pasqua. Un parto naturale che ha nascosto il dramma di un neonato venuto al mondo senza vita. Nell’immediato un tentativo di rianimazione, da parte dei sanitari, non andato a buon fine. Solo l’autopasia potrà escludere o meno la colpevolezza dei medici. E solo l’autopsia potrà stabilire se il decesso sia avvenuto prima o dopo il parto. La famiglia ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine solo in tarda serata. La Procura ha disposto nella stessa notte il sequestro delle cartelle cliniche.

 

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