Provincia
Maltrattamenti, insulti e punizioni, clima di terrore in classe

Una maestra ultrasessantenne sospesa per sei mesi. Urlava i piccoli alunni di quinta classe, li denigrava punendoli quotidianamente
TORTORA (CS) – I bambini non volevano più andare a scuola. Troppa violenza in quella classe in cui sapevano di entrare in gabbia. Poi all’uscita da scuola gli alunni delle elementari della cittadella di Tortora, ritornavano a vivere. Appellativi denigratori e punizioni quotidiane che avevano creato un clima di terrore nella classe. Era questo, secondo l’accusa, il comportamento dell’insegnante ultra sessantenne di una scuola elementare di Tortora, nel cosentino, sospesa per 6 mesi con l’accusa di maltrattamenti. Dalle indagini è emerso che la donna, insegnante di storia e geografia, vessava sistematicamente i ragazzini della quinta classe, prendendo di mira a turno un alunno, senza che vi fossero dei fattori scatenanti. Le indagini sono iniziate nel novembre scorso, dopo la denuncia di una coppia, alla quale, a breve distanza, se ne sono aggiunte altre tre. «Non si trattava di soli atteggiamenti punitivi, ma di metodi di insegnamento fuori da ogni regola, basati su condotte vessatorie e atteggiamenti persecutori» ha detto il vicequestore aggiunto e dirigente del commissariato di Paola Domenico Lanzaro. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura di Paola diretta da Pierpaolo Bruni, ha consentito di immortalare la maestra durante le ore scolastiche mentre maltrattava, con sistematiche violenze psicologiche e minacce, gli alunni.
La conferenza stampa
Il questore Conticchio in merito ai fatti accaduti a Tortora, durante la conferenza stampa tenutasi in questura, a Cosenza insieme al vice questore aggiunto Lanzaro così di è espresso: «Chi è forte nella giungla può difendersi da solo, chi è forte può ruggire, chi è debole non riesce a ruggire e ad imporre la sua personalità. Paola, il commissariato di Paola con la regia della Procura della Repubblica diretta dal procuratore Capo Pierpaolo Bruni, ha svolto una delicata indagine che ha riguardato l’ipotesi di maltrattamento ai danni di alunni delle elementari di Tortora che hanno consentito ieri l’emissione di un provvedimento interdittivo alla sospensione del servizio. Non è facile il lavoro quando ci si trova davanti a queste situazioni che vedono coinvolti da una parte educatori e dall’altra bambini che vengono lasciati nelle mani di educatori. Il tutto nasce perchè una serie di circostanze hanno portato il dirigente del commissariato di Paola ad attivare una serie di informazione che poi si sono rilevate veritiere ed hanno consentito di fare un primo rapporto alla Procura della Repubblica di Paola consentendo attraverso intercettazioni e sistemi di videosorveglianza quello che succedeva all’interno dell’aula di questa scuola. Il comportamento dell’insegnante – ha concluso il questore di Cosenza Giancarlo Conticchio – colpisce perché dagli educatori ci si aspetta un comportamento diverso. L’invito che faccio ai genitori è quello di porre in essere una capacità di ascolto maggiore, perché i ragazzi ci dicono tante cose, non solo verbalmente ma anche con il comportamento


















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