Calabria
‘Ndrangheta: omicidio Congiusta, annullata condanna al boss

Annullata senza rinvio la condanna all’ergastolo inflitta al presunto boss di ‘ndrangheta Tommaso Costa per l’omicidio del commerciante Gianluca Congiusta
SIDERNO (RC) – La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna all’ergastolo inflitta al presunto boss di ‘ndrangheta Tommaso Costa per l’omicidio del commerciante Gianluca Congiusta, ucciso a Siderno in un agguato il 24 maggio del 2005. La Corte aveva già annullato la condanna una prima volta, rimandando gli atti ad una nuova sezione della Corte d’assise d’appello di Reggio Calabria che aveva confermato nuovamente l’ergastolo. Adesso è giunto l’annullamento definitivo. La corte d’appello dovrà comunque tornare a pronunciarsi su Costa per determinare la pena di una condanna per associazione mafiosa, traffico di droga e tentata estorsione passata in giudicato ma non definita nella pena perché inglobata nell’ergastolo. Congiusta, commerciante di telefonia mobile, venne ucciso con un colpo di fucile da caccia sparatogli al volto. Movente dell’omicidio, secondo l’accusa, il tentativo dell’uomo di sventare una tentata estorsione ai danni del suocero
Secondo gli inquirenti il responsabile dell’omicidio sarebbe stato Tommaso Costa. I fatti avrebbero avuto inizio nel 2003, a dicembre, quando i genitori della fidanzata di Congiusta ricevono una lettera anonima di minacce di morte e richieste estorsive ipoteticamente scritta dal boss. La lettera fu consegnata al Congiusta e, secondo gli inquirenti arrivò nelle mani dei Commisso. E’ in questo momento che il boss della Locride Tommaso decide l’omicidio per mantenere segreto il suo tentativo di scissione. Il padre di Congiusta, nel novembre 2014 inviò una lettera in cui restituiva la tessera elettorale come protesta contro il Governo Renzi e i parlamentari ai quali segnalò il vuoto legislativo per colpa del quale i giudici non poterono utilizzare come prova le lettere inviate dal carcere dal boss di Locri. Roberta Congiusta, sorella di Gianluca, appresa la notizia dell’annullamento della Cassazione scrive sulla sua pagina Facebook: “Oggi il dubbio che essere onesti sia inutile diventa certezza. Oggi Luca lo hanno ucciso per la seconda volta, oggi niente ha più senso…oggi siamo morti tutti!”



















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