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Deteneva esplosivo in casa, Chianello assolto in appello

Cosenza

Deteneva esplosivo in casa, Chianello assolto in appello

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corte appello catanzaro 1

E’ stato assolto in appello Attilio Chianello, accusato di detenzione di esplosivo mentre era sottoposto al regime della sorveglianza speciale.

 

COSENZA – I giudici hanno accolto la tesi della difesa, rappresentata dagli avvocati Giorgia Greco e Rosangela Polizzo del foro di Cosenza, nella quale hanno dimostrato l’infondatezza delle accuse mosse all’imputato che il 16 maggio 2017 fu condannato in primo grado dal Tribunale di Cosenza ad un anno ed un mese di reclusione, ordinando la confisca e la distruzione del materiale sequestrato.

 

I fatti risalgono al mese di maggio del 2015 quando l’imputato, venne sorpreso dalle forze dell’ordine nella propria abitazione, in possesso di materiale esplosivo, omettendo di denunciarne la detenzione. In particolare fu trovato in possesso di 25 involucri di cosiddette “bombe a muro”, tre batterie di fuochi pirotecnici cat. due Bing Band, una scatola con 20 pezzi di fuochi Red Thunder, una scatola contenente 12 pezzi di fuochi pirotecnici cat. IV Black Thunder, un mortaretto IV categoria pirotecnico, un razzo Sidewinder, due pezzi pirotecnici Red to Silver cat. due ed una scatola di Magnum di 50 pezzi pirotecnici.

L’imputato, all’epoca condannato alla sorveglianza speciale per tre anni, con obbligo di soggiorno nel Comune di Rende, fu accusato di non aver rispettato onestamente le leggi. Oggi la Corte d’Appello di Catanzaro, dopo un’arringa difensiva corposa ha riconosciuto la tesi della difesa assolvendo l’imputato attualmente detenuto per altro procedimento, dai reati contestatigli.

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