Calabria
Esplode abitazione: Noemi ancora grave, causa dello scoppio incerta

Nello scoppio sono morte due persone. Feriti genitori e sorelline. L’onda d’urto ha divelto le pareti dell’appartamento, ma la bombola è stata ritrovata integra
CROTONE – Inspiegabile la tragedia che ha colpito una famiglia crotonese. E’ ancora ricoverata nell’ospedale di Bari in condizioni molto gravi con ustioni da scoppio di secondo grado alla testa, Noemi, la bambina di 4 anni rimasta ferita nella serata di ieri nell’esplosione di un appartamento a Crotone. Lo scoppio ha provocato la morte sul colpo della nonna Rita Murgeri, di 55 anni e del compagno Saverio Romano di 43 estratto vivo dalle macerie e deceduto prima dell’arrivo in ospedale, mentre la madre ventottenne Naike Vinotti è rimasta ferita. Anche la donna è stata trasferita da Crotone ad un ospedale pugliese, a Brindisi, dove è ricoverata in prognosi riservata
con ustioni di terzo, quarto grado sul 45% del corpo. La donna, comunque, non sarebbe in pericolo di vita. Illeso, invece, il padre, Fabio Buonferrato. Ricoverate invece anche le due sorelline di Noemi, di 7 e 10 anni, che dopo essere state dimesse dall’ospedale sono andate a casa del nonno. La famiglia Buonferrato nell’esplosione ha perso praticamente tutto. Stamani il parroco della chiesa di San Paolo, don Simone Scaramuzzino, ha portato alcuni vestitini e qualche giocattolo per le piccole. Per loro, in questo momento, è partita una gara di solidarietà da parte di familiari e conoscenti che hanno lanciato un appello a non lasciarle sole in questo drammatico frangente. Nelle prossime ore si rendera’ necessario un sostegno delle istituzioni locali, anche dal punto di vista psicologico oltre che materiale.
Intanto non sono state ancora chiarite le cause dell’esplosione. Sono infatti in corso gli accertamenti da parte dei Vigili del Fuoco e della Questura di Crotone per risalire alle cause di quanto accaduto. In un primo momento era stato ipotizzato lo scoppio di una bombola, ritrovata pero’ integra dai pompieri, il che lascerebbe cadere questa possibilità. Esclusa anche l’ipotesi della fuga di gas dalla caldaia dell’abitazione. Lo scoppio ha devastato l’appartamento, situato in una palazzina, aprendo uno squarcio in una delle pareti esterne del palazzo in corrispondenza della casa delle vittime, mentre le pareti interne sono state divelte. L’esplosione, ha dichiarato il comandante dei Vigili del Fuoco di Crotone, Antonino Casella, è avvenuta dentro l’appartamento del quartiere Lampanaro. La caldaia del gas, ha aggiunto, invece era ubicata all’esterno dell’immobile, in particolare sul balcone della cucina. Era alimentata con bombole di gas ma è rimasta integra dopo lo scoppio. Circostanza che conferma, appunto, come l’esplosione sia avvenuta dentro l’appartamento e non a
causa di bombole o caldaie.
Sulle reali cause dello scoppio sono al lavoro gli investigatori della squadra Mobile di Crotone e gli specialisti della Scientifica. La struttura portante della palazzina nella quale si trova l’appartamento interessato dall’esplosione non ha subito danni, fanno sapere, inoltre, i Vigili del Fuoco. L’onda d’urto ha abbattuto le pareti deboli dell’appartamento senza altre conseguenze. Gli altri appartamenti non hanno subito danni. Al momento Noemi, che ha 4 anni, ha ustioni di secondo grado al volto e traumi in varie parti del corpo. Secondo i sanitari, le ustioni e i traumi non sarebbero stati causati dal fuoco, ulteriore elemento che avvalora la tesi di uno scoppio non provocato da una bombola del gas, della quale in effetti non e’ stata trovata traccia nell’appartamento, ne’ dalla caldaia, sbalzata via ma integra.

















Social