Provincia
La Finanza perquisisce la casa del politico cosentino arrestato per voto di scambio

Franco La Rupa è indagato per aver tentato di corrompere un finanziere facendogli recapitare un regalo
COSENZA – Ieri mattina la Guardia di Finanza è piombata in casa di Franco La Rupa. Ex consigliere regionale ed ex sindaco di Amantea il politico è stato indagato, a più riprese, con l’accusa di voto di scambio e tentata estorsione. L’ultima volta che è stato arrestato, per poi essere scarcerato il giorno successivo, risale a circa un mese fa. Secondo le accuse rivoltegli avrebbe trattato in prima persona il suo consenso elettorale anche con la cosca Forastefano di Cassano allo Jonio per assicurarsi una poltrona in Regione nelle elezioni del 2005. Un ‘baratto’ che lo ha portato ad essere condannato per corruzione elettorale, con sentenza passata in giudicato, a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici. L’estate scorsa invece era stato nuovamente arrestato per aver offerto un lavoro ad una ragazza qualora la sua famiglia lo avesse votato in massa nelle elezioni comunali di Amantea del 2017. La Procura di Paola, diretta dal procuratore capo Pierpaolo Bruni, ha disposto degli accertamenti a suo carico effettuati dai finanzieri del comando provinciale di Cosenza coadiuvati dai colleghi della tenenza di Amantea. Nel corso dei controlli è stato notificato a La Rupa un avviso di garanzia che lo vede indagato per il reato di calunnia. Sembrerebbe si tratti di una vicenda legata al tentativo di corruzione di un finanziere posta in essere dal noto politico. Per ‘alleggerire’ le attenzioni degli investigatori, da quanto emerso, avrebbe fatto recapitare al finanziere in questione un regalo che l’uomo però non ha mai accettato. Anzi. Il ‘gentile pensiero’ sarebbe stato riportato al politico al quale ieri sono stati sequestrati tablet, cellullari, computer e documenti su cui si indagherà.
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