Calabria
Far west nel vibonese, ancora braccato il killer (FOTO)

Poche ore di serrate indagini e il killer della sparatoria che ha coinvolto cinque persone, tra cui due morti e un ferito grave, è stato identificato, anche se è ancora in fuga
VIBO VALENTIA – Francesco Oliveri, 32 anni avrebbe sparato all’impazzata nel pomeriggio di oggi uccidendo due persone, un uomo e una donna e ferendone altri tre di cui uno grave, tra Nicotera e Limbadi. Le due vittime sono Michele Valarioti, di 63 anni e Giuseppina Mollese di 69. Il primo morto a casa, la seconda in ospedale mentre tentavano di salvarla sottoponendola ad un intervento chirurgico. Ancora non è chiara la dinamica dei fatti. Nelle fasi investigative i carabinieri erano alla ricerca di un soggetto “problematico”. E’ quanto si è appreso in ambienti vicini alle indagini. Dai primi accertamenti non risulta che l’uomo fosse in qualche modo legato da vincoli di parentela contro le persone contro cui ha sparato. Anche le vittime, Michele Valarioti, di 63 anni, Giuseppina Mollese (69) e Pantaleone Timpano – l’unico rimasto veramente ferito nella sparatoria nel bar di Limbadi mentre gli altri due uomini sono rimasti praticamente illesi – risultano imparentati tra loro. I carabinieri della Compagnia di Tropea e del Comando provinciale di Vibo Valentia, che stanno conducendo le indagini, stanno approfondendo proprio questo aspetto per verificare se vi siano legami di altra natura tra le persone finite nel mirino dell’assassino e se lo stesso fosse in qualche modo collegato a loro. Una ricostruzione indispensabile per cercare di capire il movente di un gesto che allo stato appare senza spiegazioni. L’uomo sarebbe imparentato con alcuni esponenti della cosca Mancuso di Limbadi. L’uomo è già noto alle forze dell’ordine. Nel 2015 era stato arrestato mentre stava innaffiando una piantagione di canapa indiana con 500 arbusti. Nel 1997 il fratello, Mario, fu ucciso in un agguato. Il giovane – all’epoca aveva 25 anni – era stato ucciso con alcuni colpi di pistola mentre era in auto. Mario Oliveri era riuscito a scendere dalla vettura ma era stato raggiunto dai sicari e ucciso. Anche Ignazio Saccomanno, figlio di una delle due vittime di oggi, Giuseppina Mollese, era stato ucciso una ventina d’anni fa in un agguato. Gli investigatori sono al lavoro per accertare se tra i delitti di allora e quanto successo oggi vi possa essere un collegamento.
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