Calabria
Ragazzi dispersi in mare, si erano tuffati per recuperare un pallone

I giovani facevano parte di un gruppo che stava giocando in spiaggia
CATANZARO – Sono stati ritrovati stamattina i corpi dei due ragazzi che risultavano dispersi, dal pomeriggio di ieri, nel tratto di spiaggia antistante Catanzaro lido. Secondo i testimoni presenti in zona, i due facevano parte di un gruppo di persone, pare extracomunitari, che stava giocando sulla spiaggia. I ragazzi si sarebbero, quindi, gettati in mare per recuperare un pallone, ma non sarebbero piu’ riusciti a rientrare. Stando alle testimonianze raccolte, uno dei due si sarebbe allontanato una decina di metri dalla battigia per poi sparire tra i flutti. A questo punto l’altro giovane si è immerso ma, più o meno alla stessa distanza, sempre a causa della corrente è scomparso tra le onde. Un terzo ragazzo che era con i due si è reso conto di non farcela ed è tornato a riva stremato. Sul posto hanno operato mezzi navali ed aerei della Capitaneria di porto, alla presenza di vigili del fuoco, carabinieri e polizia. Le ricerche, iniziate nel primo pomeriggio di ieri, hanno consentito di trovare stamattina i due ragazzi, ormai privi di vita. Si trata di due ragazzi originari del Gambia di 25 anni: Mustafà Manè e Bacarin Sacoia. Morti annegati nel quartiere Lido di Catanzaro i due erano giunti in Italia a bordo di barconi in una delle recenti ondate migratorie e vivevano assieme ad altri connazionali in ricoveri di fortuna ricavati all’interno di un’area dismessa del quartiere. Scene di disperazione dopo il ritrovamento dei corpi tra i conoscenti delle due vittime che hanno assistito alle operazioni di recupero.



















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