Calabria
Assenteismo, 22 dipendenti comunali su 25 se ne andavano in giro anzichè lavorare

Quasi nessuno lavorava al Comune di Bova Marina e c’era anche chi se ne andava in giro a svolgere faccende personali con l’auto comunale.
BOVA MARINA (RC) – I furbetti del cartellino a Bova Marina erano quasi tutti. Cinque dipendenti del Comune sono stati interdetti dai pubblici uffici per periodi variabili dai 7 ai 10 mesi per assenteismo, ma l’indagine della Guardia di Finanza vede coinvolte 22 persone, l’88% del totale dei dipendenti.
Complessivamente infatti, sono indagati 22 dipendenti pubblici del Comune su 25 totali, per 448 irregolarità nell’utilizzo del badge marcatempo, di cui 30 gravi. Le accuse ipotizzate, a vario titolo, sono false attestazioni o certificazioni nell’utilizzo del badge da parte di pubblici dipendenti, truffa ai danni dell’ente e interruzione di servizio pubblico, nonché, per due indagati, di peculato in quanto usavano autovetture del Comune per fini privati.
Le indagini sono nate in seguito alle lamentele di alcuni cittadini che spesso dovevano mettersi alla ricerca dei dipendenti comunali intenti alle loro faccende personali. Grazie ad accertamenti documentali sulle presenze, immagini acquisite all’interno e all’esterno del Municipio con il monitoraggio visivo dell’orologio marcatempo e a un’attività di osservazione, pedinamento e controllo eseguita dai finanzieri, è emerso che numerosi dipendenti del Comune di Bova Marina, formalmente al lavoro, si assentavano ingiustificatamente per andare a fare la spesa, al bar o a parlare con altre persone nei pressi degli uffici comunali, anche per svariate ore.
Il provvedimento, emesso dal gip di Reggio Calabria Davide Lauro, è giunto al termine di indagini coordinate dal procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e dal pm Gianluca Gelso della Procura reggina diretta da Giovanni Bombardieri e condotte dai finanzieri della Compagnia di Melito Porto Salvo.



















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