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Stop ai Tutor in autostrada, ma aumentano i controlli per i furbetti della velocità

Italia

Stop ai Tutor in autostrada, ma aumentano i controlli per i furbetti della velocità

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stop tutor

Tutor sospesi dopo la denuncia di contraffazione da parte della Craft.  Il prefetto Sgalla (Polizia di Stato) rassicura nuovi sistemi di sicurezza prima dell’estate, oltre agli autovelox e ai Trucam

 

Furbetti della velocità non cantate vittoria: spenti i 333 Turor in autostrada, la polizia di Stato non abbassa la guardia. La polstrada attiverà doppio “occhio elettronico” e le multe e i ritiri di patente aumenteranno per i trasgressori. Sulle autostrade torneranno pistole laser, autovelox e altri sistemi di rilevazione di velocità. Anche in Italia come avviene in altri Paesi europei arriveranno contestazioni immediate di violazioni di velocità grazie all’uso di doppie pattuglie.

Il 10 aprile scorso, la Corte d’Appello di Roma, stabilisce che “i Tutor costituirebbero una forma di violazione del brevetto della Craft”. La sentenza – fa sapere la società – sarà impugnata presso la Corte di Cassazione da Autostrade, “le cui ragioni sono state riconosciute fondate da 4 precedenti sentenze di merito in tutti i gradi di giudizio”. Adesso arriva lo stop ufficiale. La notizia deriva già da una causa avviata nel lontano 2006 dove la Corte d’Appello di Roma ha stabilito che il sistema di sorveglianza sul traffico autostradale denominato Tutor installato da Autostrade per l’Italia sulla rete da essa gestita in concessione,costituisce contraffazione del brevetto di cui è titolare una piccola azienda di Greve in Chianti, la Craft, nel Fiorentino. La Corte d’appello di Roma ordina anche ad Autostrade per l’Italia di astenersi dalla fabbricazione e commercio di eventuali contraffazioni, e impone una multa per la violazione di tale codice di  500 euro in favore della Craft per ogni giorno di ritardo dalla violazione. Autostrade per l’Italia alla luce di questa sentenza comunica che i tutor non verranno rimossi ma sostituiti in pieno rispetto della legge.

Lo scorso 29 maggio 2018 viene richiesto nuovamente lo stop dei Tutor per migliorare e rafforzare la sicurezza, così Autostrade per l’Italia e la polizia stradale hanno deciso di spegnere tutti i 333 «Tutor» che vigilano su 3.100 chilometri italiani. E i «Vergilius» che dal 2012, veniva controllato il rispetto dei limiti di velocità su gran parte delle strade del paese. Roberto Sgalla (Polizia di Stato) rassicura: «i tutor saranno sospesi ma il nostro principale pensiero è la cura della sicurezza dei cittadini che viaggiano in autostrada».

La rivincita di  Romolo Donnini

Dopo 12 anni di lotta per l’approvazione del suo brevetto dei Tutor con Autostrade «Vedo riconosciute le mie idee di sicurezza», e racconta: «Avevo avuto quest’idea mentre stavo guidando col mio amico e socio Andrea. Un autista ci passò a grande velocità salvo poi far fumare i freni perché si era accorto di avere davanti un autovelox. Un istante dopo averlo superato era ripartito più veloce di prima. Per evitare il ripetersi di queste pericolose manovre mi era venuta l’idea di ideare un sistema che misurasse la velocità non in un punto, ma su un intero tratto. Dopo aver trovato il modo, ho depositato il brevetto. Un brevetto che poi aiutò a diminuire notevolmente le percentuali di incidenti in autostrada».

Nuovi sistemi in corso prima dell’esodo

Il gruppo Autostrade sta provvedendo ai ripari e al brevetto di un nuovo sistema. È stato già omologato dal ministero dei Trasporti nel maggio del 2017  che prevede un software tecnologico in grado di accertare realmente i possibili trasgressori. Il nuovo sistema verrà installato di notte per non creare disagi agli automobilisti e in via sperimentale con l’auspicio del buon senso del guidatore per evitare che le autostrade tornino a vedere il costante incremento della velocità, sopratutto in possesso di macchine potenti, vedendo l’ultimo risultato del 2018 che comprende 27 vittime sulle strade. Con la speranza di miglioramenti e un po’ di preoccupazione, il prefetto Roberto Sgalla dichiara: «Il Tutor ha contribuito a ridurre del 70 per cento la mortalità sulle autostrade e anche dal punto di vista dell’educazione stradale ha funzionato, visto che le multe per eccesso di velocità sono calate da 614.431 del 2016 a 502.535 dello scorso anno.

Con questo sistema –  precisa Sgalla – siamo riusciti a “pizzicare” diversi trasgressori di violazioni gravi, come l’automobilista che sfrecciava in autostrada alla media di 293 chilometri orari, e l’automobilista che venne multato per 19 volte nello stesso giorno ricevendo multe per 5.468 euro. Per i furbetti della velocità, facciamo sapere che oltre agli autovelox e ai Trucam, troveranno le nostre pattuglie pronte a sanzionarli e sistemi tecnologici dotati di telecamere che immortaleranno tutti i mezzi in transito sotto i loro obiettivi. I dati criptati verranno trasmessi in tempo reale ad un portale che li elaborerà. I tutor, quindi, sono spenti, ma la Polizia Stradale ed Autostrade per l’Italia lavorano attivamente per l’attivazione del nuovo sistema SICVe PM, e nel frattempo continuano a vigilare per la sicurezza degli automobilisti.

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