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Esami a pagamento, per i calabresi da oggi la sanità si fa più “Scura” (AUDIO)

Calabria

Esami a pagamento, per i calabresi da oggi la sanità si fa più “Scura” (AUDIO)

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massimo scura

Il 4 giugno è arrivato e da oggi sui calabresi si abbatte la scure di Scura. Tutti gli esami ambulatoriali infatti saranno a pagamento con conseguenze drammatiche per gli ambulatori privati.

 

CATANZARO – Il presidente Oliverio sostiene Anisap e Federlab le associazioni di categoria sottolineando l’ostinazione del commissario Scura e aderisce al ricorso delle strutture ambulatoriali private accreditate contro i decreti 72 e 87 del commissario alla Sanità, Massimo Scura. Sì perchè da oggi, e già si registrano problemi nelle strutture sanitarie, pubbliche e private, tutti i laboratori di analisi, le strutture private accreditate di radiologia, tac, ecografia, cardiologia, risonanza magnetica, fisiokinesiterapia, oculistica, gastroenterologia, odontoiatria, erogheranno esami e visite esclusivamente a pagamento altrimenti ci si dovrà recare in ospedale con tutto quello che ne consegue, ovvero lunghe liste d’attesa.

Oliverio ha incontrato nei giorni scorsi sulla situazione delle strutture private, le associazioni di categoria Anisap e Federlab, che hanno ripercorso l’iter che ha portato alla decisione di erogare prestazioni a pagamento e sottolineando che il commissario Scura, nel tagliare visite e prestazioni non ha per niente tenuto conto delle necessità dei calabresi. Come se non bastasse a questo enorme disagio si aggiungono 11 mesi di mancati pagamenti per le prestazioni erogate.

Ma non è per questo che le associazioni di categoria si sono schierate contro i decreti del commissario. Il dott. Francesco De Pietro, presidente regionale di Federlab Calabria (il coordinamento nazionale dei laboratori di analisi) ai microfoni di Rlb questa mattina ha sottolineato: “Non è una protesta sui pagamenti ma è una protesta che facciamo al posto dei cittadini ai quali è stata imposta un’ulteriore tassa. Noi da oggi siamo passati solo a pagamento, rifiutando le ricette esenti, cioè anche queste devono pagare. La gente rimane sbalordita perchè non sa dove rivolgersi, soprattutto laddove le strutture pubbliche non ci sono o sono piene. Mi sono sentito mortificato stamattina – ha spiegato il dott. De Pietro – da gente che viene con esenzione 048, cioè per il cancro, con emocromi urgenti da svolgere, e purtroppo hanno dovuto pagare”.

ASCOLTA L’INTERVISTA
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Nonostante l’invito del presidente Oliverio, di sospendere la decisione relativa all’erogazione delle prestazioni date in regime di convenzione per conto del sistema sanitario, stamattina già si registrano i primi disagi: “o si paga o si va in ospedale”. Gravi disagi per i cittadini per i quali gli ambulatori privati possono poco in quanto, avanzando undici i mesi di pagamenti, e aggiungendo il taglio di prestazioni decretato da Scura, non possono più erogare prestazioni per conto del servizio sanitario regionale. E così da oggi, gli ospedali calabresi già con l’acqua alla gola, si troveranno ad affrontare l’utenza che per necessità sarà costretta a riversarsi nelle strutture pubbliche.

“Sono stati raggiunti livelli preoccupanti e insostenibili che mettono a serio rischio la salute dei cittadini” ha dichiarato Oliverio, che sosterrà ogni iniziativa volta ad impedire la negazione di un fondamentale diritto qual è quello alla salute”. Gravi le conseguenze anche per i lavoratori e i dipendenti delle strutture private accreditate calabresi, che lamentando l’assenza di pagamenti negli ultimi undici mesi, saranno costretti a tagliare di conseguenza e a licenziare. Una decisione definita a più livelli, quella del commissario, “irresponsabile” nei confronti dei calabresi e mirata al fallimento delle strutture. Si chiede pertanto che Massimo Scura ritiri i Decreti 72 e 87, sospenda le convocazioni per i contratti, e soprattutto insedi un tavolo di trattativa con le associazioni di categoria Anisap e Federlab.

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