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Migrante ucciso a fucilate, il legale di Pontoriero: “è sereno e tranquillo”

Calabria

Migrante ucciso a fucilate, il legale di Pontoriero: “è sereno e tranquillo”

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avvocato Franco Muzzopappa

Parla Franco Muzzopappa, legale difensore dell’indagato per l’omicidio di Soumaila Sacko, il trentenne del Mali ucciso sabato scorso a San Calogero: “il mio cliente è tranquillo”

 

SAN CALOGERO (VV) – “Ancora è tutto prematuro anche perchè la difesa non ha assolutamente contezza di quelli che sono gli elementi a carico del mio assistito e che hanno spinto la Procura a sottoporlo ad indagine. Quello che posso dire è che lo stesso è assolutamente sereno e tranquillo ed attende gli esiti degli accertamenti disposti dalla Procura”. L’avvocato Franco Muzzupappa (in foto) ritiene “l’operato della Procura corretto e rispondente a quelli che sono i principi di garanzia nell’ambito del processo penale, a salvaguardia della posizione dell’indagato. Perciò non ho nulla da eccepire ma devo essere messo nella condizione, quanto prima – dichiara il difensore di Pontoriero – di conoscere tutti gli elementi a carico per predisporre assieme al mio assistito un’adeguata linea difensiva”.

Intanto domani sarà eseguita l’autopsia sulla salma del giovane maliano ucciso nei pressi dell’ex fornace “La Tranquilla”, la vecchia fabbrica di laterizi sequestrata nel 2011 per smaltimento illegale di rifiuti pericolosi. L’esame autoptico e’ stato disposto dalla Procura di Vibo Valentia che conduce le indagini e ieri ha notificato un avviso di garanzia e di “accertamenti tecnici irripetibili” nei confronti di Antonio Pontoriero, 43 anni, del luogo e nipote di uno degli ex soci della fabbrica. L’inchiesta, coordinata dal pm Luca Ciro Lotoro, e’ condotta dai Carabinieri della Compagnia di Tropea guidati dal maggiore Dario Solito. L’incarico per l’esame autoptico e’ stato affidato al medico legale Katiuscia Bisogni. Sacko Soumaila, attivista dell’Usb (Unione sindacale di base), in Italia con regolare permesso di soggiorno, alloggiava nella tendopoli di San Ferdinando e stava prelevando sul luogo dell’ex fabbrica delle vecchie lamiere abbandonate ed era giunto in bicicletta sul posto, dove ha poi trovato la morte, insieme a due connazionali.

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