Cosenza
Nascondeva in casa una 9×21 clandestina pronta all’uso, i carabinieri arrestano una donna

Provento di furto, i militari dell’Arma dell’aliquota radiomobile hanno sorpreso la donna mentre cercava di nascondere la pistola in una fessura del muro esterno all’abitazione. Pena patteggiata, la donna torna in libertà
COSENZA – Da indagini investigative gli uomini dell’aliquota radiomobile diretti dal maresciallo Italiano erano certi che in una casa del centro storico nei giorni scorsi fossero avvenuti movimenti strani. Durante i controlli del territorio non è sfuggito ai carabinieri facce nuove di passaggio dal centro storico. Nel primo pomeriggio di ieri, i militari del radiomobile, appartenenti alla compagnia di Cosenza diretta dal capitano Passaquieti, hanno deciso di effettuare una perquisizione domiciliare in un’abitazione in via Timpone. Cinturata la zona hanno bussato alla porta dell’appartamento, una casa diroccata posta su tre livelli. Qualcuno dentro deve avere visto la divisa dell’Arma e ha deciso di prendere tempo prima di aprire. I carabinieri dall’esterno hanno udito rumori strani proveneienti dall’interno dell’abitazione. Uno dei militari ha poi notato una donna arrampicarsi sul davanzale di una finestra posta sul retro dell’abitazione e inserire un involucro in una fessura del muro esterno.
Quando la donna ha aperto la porta ha subito rassicurato i carabinieri di non avere nulla. E.C. 50 anni, incensurata ma con dei procedimenti penali aperti per via di piccoli furti ha dovuto fare entrare i carabinieri che hanno iniziato la perquisizione. Poi con l’ausilio dei vigili del fuoco, utilizzando una scala sono giunti ad individuare la fessura in cui la donna aveva nascosto l’involucro. Tre buste, come una scatola cinese, avvolgevano una pistola semiautomatica 9 x 21, funzionante, pronta all’uso, modello “75” Cecoslovacca completa di caricatore e munizionamento, 13 cartucce 9 x 21. La pistola era avvolta dal cellophane e chiusa in un panno verde.
La pistola è stata posta sotto sequestro e la 50enne è stata tratta in arresto per il reato di detenzione di arma clandestina e ricettazione. Questo perchè da immediati controlli effettuati dai militari del Radiomobile la pistola è risultata essere provento di un furto di armi, ben 15, perpetrato nel livornese. La donna è stata trasferita negli uffici del comando provinciale per essere posta in arresto in attesa della direttissima che si è tenuta questa mattina. La 50enne, difesa dagli avvocati Antonio Quintieri e Matteo Cristiani, ha patteggiato la pena. Per i reati contestati l’imputata rischiava una condanna fino ad otto anni di carcere. Richiesta accolta dal giudice con una sentenza di patteggiamento a due anni di carcere, pena sospesa e una multa di mille euro. La 50enne, dunque, su cui pendeva una condanna fino ad otto anni di carcere, ritorna in libertà.
L’abilità e la professionalità degli uomini del radiomobile, nel rinvenire un’arma clandestina provente di furto, mette in moto un’altra serie di indagini che aprono nuovi filoni sul traffico di armi


















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