Rende
Rende, macabro ritrovamento. Cagnetta legata e lasciata in un sacco a bordo strada

Un altro macabro ritrovamento dopo quello di Marano Marchesato. Ieri pomeriggio a Rende, segnalata la presenza di un sacco dal quale uscivano le zampe. Dentro una cagnolina, forse incinta.
RENDE – La zona dove due ragazzi ieri, hanno segnalato la presenza della povera cagnetta è quella nei pressi del vivaio Mirabelli, sulla strada che dalla vecchia stazione di Rende porta al centro storico, a pochi passi dall’ingresso di contrada Vallone, in una curva a bordo strada. Un’area ormai lasciata al degrado e diventata una discarica a cielo aperto, piena di rifiuti di ogni tipo gettati nell’alta vegetazione. Una zona che sfugge ad ogni controllo e che da tempo è letteralmente abbandonata.
E qualcuno ha pensato di disfarsi della povera cagnolina, di taglia media, lasciandola avvolta in un sacco da mangime e in un telo, sporco di sangue, proprio a bordo strada, con le zampe anteriori e posteriori legate e senza vita. Sul posto ieri pomeriggio è intervenuta una pattuglia della Polizia municipale di Rende allertata da Gisella Grande della Leidaa, Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, a sua volta contattata dai due ragazzi che hanno fatto il macabro ritrovamento e che hanno raccontato come, nello stesso posto qualche giorno addietro, avessero notato, abbandonate, le carcasse di alcune galline. Sul posto anche alcune volontarie di AIC – Adottami in Calabria, e poi successivamente ul veterinario dell’Asp che avrebbe effettuato un primo esame esterno. Non è escluso che la morte dell’animale sia stata violenta, vista la presenza di sangue all’apertura del sacco. E non è escluso inoltre, che la cagnetta fosse anche incinta. Ma chi può fare una cosa del genere?

Le zampe erano tutte e quattro legate (nella foto sopra il telo con il sangue e i lacci con i quali era legata) ed il cane non aveva microchip. Un ritrovamento che mette in allarme visto il precedente caso di crudeltà e maltrattamento dei giorni scorsi a Marano Marchesato. Un fenomeno preoccupante, ma soprattutto una scena orribile. Le immagini sono forti e ci riserviamo di non pubblicarle per non urtare la sensibilità dei nostri utenti, ma se qualcuno ha visto qualcosa o qualcuno, è pregato di rivolgersi alle forze dell’ordine o alle associazioni intervenute. “E’ impensabile che qualcuno possa aver riservato questo trattamento al proprio animale d’affezione”, commenta Gisella Grande della Leidaa. Sul caso è intervenuto anche l’assessore all’Ambiente del Comune di Rende, Domenico Ziccarelli, che ha dato piena disponibilità a far effettuare l’esame necroscopico sulla cagnolina per capire se sia stata uccisa e in che modo.



















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