Provincia
SS 106 a Corigliano: tre progetti di rotatorie ma il Commissario “vive sulle nuvole” (AUDIO)

L’ultima vittima della 106 è Vincenzo Balbi, 75 anni. Una persona meravigliosa, un grande lavoratore e padre di sei figli. Nel tratto dove è morto Balbi mai un intervento di manutenzione o di ammordernamento
CORIGLIANO/ROSSANO (CS) – Altomonte piange la perdita di una persona stimata, apprezzata, amata, Vincenzo Balbi. I parenti, i familiari, i suoi amici sono straziati dal dolore. La sua, è l’ennesima vita finita sulla Strada della Morte, la 106 jonica dove, racconta Fabio Pugliese, presidente dell’Associazione Basta Vittime sulla SS 106 “nella provincia di Cosenza dal 2010 al 2016 sono avvenuti 528 incidenti; di questi, 350 nel Comune di Corigliano Calabro (oggi Corigliano Rossano) dove il tratto di 106 non è stato soggetto ad alcun intervento di sicurezza mentre invece servirebbero rotatorie o altri interventi anche minimi ma fondamentali. Il punto dove è accaduto l’incidente nel quale ha perso la vita il signor Balbi, ovvero la zona industriale, meriterebbe un’attenzione particolare perchè moltissimi di questi 350 incidenti avvengono lì e noi questo lo denunciamo da anni”.
Fabio Pugliese, presidente dell’Associazione Basta Vittime sulla SS 106,è intervenuto in merito ai microfoni di Rlb
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Il progetto di tre rotatorie e il silenzio del commissario
“Da un anno e mezzo abbiamo i nuovi vertici di Anas – racconta Fabio Pugliese – il nuovo capo area e il capo compartimentale, che anche grazie alla nostra spinta, si sono mostrati molto sensibili e che hanno predisposto tre progetti di rotatorie molto importanti – Insiti, Santa Lucia e appunto Zona industriale – approvati dall’ex amministrazione di Corigliano (oggi il comune Corigliano Rossano è commissariato) ma, da quando c’è la gestione commissariale, e mi preme sottolinearlo, non c’è più una spinta politica forte affinchè queste rotatorie vengano realizzate al più presto e bene. C’è solo l’impegno dell’Associazione e di Anas per quello che può. Questo commissario che “vive sulle nuvole” – dichiara Fabio Pugliese – ha chiesto un incontro al Prefetto per avere una ‘bretella‘ cioè una “quattro corsie” che collega il Megalotto 3 (di cui ancora devono partire i lavori) con la città unica. Una richiesta sicuramente legittima e anche condivisibile ma, siccome sappiamo che per fare queste cose ci vogliono anni e anni, ci saremmo aspettati da questo commissario che ci desse una mano, dall’alto del suo ruolo, che chiedesse questo tipo di intervento, immediato”.
Le vittime della 106 e l’appello a rispettare le regole
“Abbiamo perso 13 persone dal primo gennaio fino ad oggi – spiega Pugliese – e significa che in media, ogni 13 giorni, muore una persona. Cinque di queste tredici (quasi la metà) le abbiamo perse nel comune di Corigliano Rossano e due di queste, ad Insiti dove dovrebbe nascere una di queste rotatorie”. Fondamentale però è il rispetto delle regole: “Noi diciamo da anni che la 106 è pericolosissima, e vorrei ribadire, che su una strada così pericolosa, è fondamentale ancora di più rispettare le regole e il Codice della Strada. Perchè non farlo, significa mettere a repentaglio non solo la propria vita, ma soprattutto quella degli altri ed è intollerabile”.



















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