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Omicidio a Napoli nell’ambito di una guerra tra bande, fratelli rintracciati a Scalea

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Omicidio a Napoli nell’ambito di una guerra tra bande, fratelli rintracciati a Scalea

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L’omicidio risale alla fine dello scorso mese di aprile. I due fratelli in fuga sono stati rintracciati nel centro tirrenico cosentino e portati nel carcere di Paola

 

SCALEA (CS) – Sono stati fermati in Calabria, nel centro dell’alto tirreno cosentino, i due fratelli ritenuti responsabili dell’omicidio del 19enne Emanuele Errico (in foto in basso), ucciso nel rione “Conocal” alla periferia di Napoli la sera dello scorso 26 aprile. I due fermati, di Ponticelli già noti alle forze dell’ordine, di 22 e 18 anni, sono ritenuti responsabili dell’omicidio a colpi d’arma da fuoco di Emanuele Errico e del tentato omicidio di Rosario Denaro, avvenuto il 26 aprile nel rione “Conocal”, sono stati fermati dai carabinieri. Si erano resi irreperibili dalla sera dell’agguato e secondo le indagini, in un primo momento si erano nascosti nella zona di Castel Volturno; poi sarebbero stati ospitati a Poggioreale per poi passare, a inizio giugno, in un’altra abitazione dello stesso quartiere.

errico emanuele vittimaVerso la fine di giugno le strade dei due fratelli in fuga si erano divise: il più grande con moglie e figli si era andato a nascondere in Calabria mentre del 18enne era sparita ogni traccia. All’inizio di luglio erano di nuovo insieme, a Scalea, in uno degli appartamenti di un parco di villette a schiera; insieme avevano cominciato a ideare un progetto di fuga all’estero. I carabinieri hanno organizzato rapidamente tutti i dettagli per la cattura, “coprendo” tutte le possibile vie di fuga.

Il più giovane è stato bloccato mentre usciva a piedi in direzione di Scalea; stessa sorte per il fratello più grande, sorpreso nell’abitazione con la moglie e i due figli piccoli. Dopo le formalità i fermati, sono stati associati al carcere di Paola ed il Gip di Paola ha convalidato il fermo e disposto per i giovani fratelli, la custodia in carcere.

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