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Lasciano il palco della festa in piazza, il sindaco li multa

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Lasciano il palco della festa in piazza, il sindaco li multa

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Parte del ricavato della serata di beneficenza che si è tenuta a Marano Principato doveva essere destinato all’associazione Terra di Piero

 

MARANO PRINCIPATO (CS) – One Night 2.0 a Marano Principato. Un evento organizzato dall’associazione CSI Giovanni Paolo II a scopo benefico, multata per una ‘svista’. “Nei giorni subito seguenti alla manifestazione, – lamentano gli organizzatori – ancora carichi di entusiasmo eravamo indaffarati a ringraziare chi aveva collaborato per la buona riuscita della manifestazione, enti, aziende, singole persone che, gratuitamente, si erano impegnate parecchio per far funzionare tutto. Concentrati anche nel fare tutti i conteggi per capire quale fosse la cifra da destinare in beneficenza alla “Terra di Piero”, obiettivo primario della serata stessa. E invece ci siamo trovati a far fronte ad una richiesta inaspettata: una richiesta di pagamento per occupazione abusiva di suolo pubblico. Dapprima abbiamo pensato che fosse un errore, perché proprio non ne capivamo il senso, non capivamo come fosse possibile ricevere complimenti da persone di altri paesi mentre invece il nostro Comune ci tratta così. Questo il “premio” per avere portato a Marano più di 500 persone?

 

La manifestazione “One Night 2.0” è stata realizzata sabato 23 giugno con un palco, noleggiato dalla nostra associazione per l’occasione, regolarmente montato dalla ditta proprietaria dello stesso, su piazza Annunziata, il giorno precedente, 22 giugno, come da regolare autorizzazione firmata dal Sindaco. Il giorno seguente, domenica 24, ci siamo riposati. Lunedì 25 abbiamo contattato la ditta proprietaria del suddetto palco, sollecitandola a provvedere allo smontaggio e al ritiro dello stesso, per evitare eventuali situazioni d’intralcio e/o pericolo. La stessa ditta ci rispondeva di essere un po’ in difficoltà col personale, ma che avrebbe comunque provveduto quanto prima all’operazione. Nella stessa giornata venivamo contattati da delegati comunali a cui rispondevamo che avevamo già provveduto a sollecitare la ditta e che, comunque, era nostra premura rimuoverlo al più presto.

 

 

Nel pomeriggio del 25, inoltre, due soci della nostra associazione provvedevano alla rimozione della scaletta d’accesso al palco, proprio per evitare eventuali “visite”. Il giorno seguente, martedì 26, stesso posto stessa storia, contattiamo la ditta che ci risponde in maniera uguale al giorno precedente, veniamo contattati ancora da delegati comunali a cui continuiamo a rispondere che noi più che contattare la ditta e sollecitare, non possiamo fare visto che avevamo ottenuto uno sconto dalla ditta per il noleggio vista la finalità benefica dell’evento. Eravamo un po’ in difficoltà anche noi. È comunque da precisare che i nostri stessi soci, diverse volte durante le mattine e i pomeriggi passavano da piazza Annunziata per controllare che non ci fosse nessuno sul palco. Mercoledì 27, finalmente, la ditta provvede alla rimozione del palco, terminando l’operazione verso le 10:50.

 

Alle 14:00 circa, dopo solo tre ore, veniamo contattati telefonicamente da delegati comunali che ci avvisano che dovremo provvedere al pagamento della TOSAP per i giorni di lunedì 25 e martedì 26. Rispondiamo che, ovviamente, attendiamo comunicazione formale della richiesta. Due ore dopo riceviamo la comunicazione scritta e protocollata. Il palco che sabato faceva saltare a ritmo di musica una piazza gremita di pubblico, mercoledì ci costa 160 euro circa di tassa per occupazione di suolo pubblico. La nostra associazione è senza scopo di lucro, si autofinanzia con il tesseramento annuale, con le manifestazioni, che spesso sono a scopo benefico, e con il buon cuore di qualche “anima pia” che fa il tifo per noi. Nei giorni seguenti due dei nostri soci si recano presso l’ufficio del Sindaco per chiedere spiegazioni, e lo stesso li riceve gentilmente, seppur senza nessun preavviso.

 

Gli stessi spiegano al Sindaco che l’associazione non c’entra nulla con la tempistica per lo smontaggio del palco, riconducibile ovviamente alla ditta, ma soprattutto spiegano che la richiesta andrà ad influire in maniera notevole sulla cifra da destinare alla “Terra di Piero”; la risposta del Sindaco è che la legge c’è e va applicata e che non si tratta assolutamente di “un dispetto”. Difronte a queste risposte, seppur convinti di doverci occupare di tutt’altro, non ci resta che rivolgerci ad un consulente legale. Lo stesso ci “consiglia” e ci comunica che nel D.lgs. n°507/93, che regolamenta la TOSAP, ci sono una marea di “cavilli” legali per cui un ente può rateizzare e/o ridurre la tariffa addirittura fino al 80%, trattandosi di uno spettacolo realizzato da un’associazione senza scopo di lucro.

 

Noi pensiamo che basti solo il buon senso per capire che i soldi verranno decurtati dalla potenziale beneficenza, ma non possiamo fare altro che scrivere un’istanza al Comune dove richiediamo, appunto, l’annullamento della richiesta di pagamento o, quantomeno, la riduzione. Riceviamo una risposta “bizzarra”: la nostra richiesta non viene accolta, anzi veniamo sollecitati al pagamento, e nella risposta il Sindaco ci “bacchetta” ricordandoci che “nei giorni di occupazione abusiva nessun membro della VS associazione si è recato dal sottoscritto chiedendo la proroga dell’occupazione della piazza”. Un rimprovero che toglie 160 euro alla “Terra di Piero” e ai suoi progetti.

 

Avremmo preferito di gran lunga una vera e propria “cazziata”, e anche due ceffoni magari, al posto di una sanzione pecuniaria. E’ bene chiarire che quando i dipendenti comunali ci contattavano per sollecitare la rimozione del palco noi rispondevamo che avevamo contattato la ditta, che ci rispondeva di fare il possibile specificando di avere comunque problemi di personale; quindi qualcuno era a conoscenza delle difficoltà. Inoltre, lo stesso Sindaco ci ricorda che non ci è stata richiesta la tariffa per domenica 24, ma solo per lunedì 25 e martedì 26. Se “la legge c’è e va applicata”, non capiamo perché allora, per domenica, qualcuno si sia passato una mano sulla coscienza. Verrebbe da chiedere “visto che per quanto riguarda l’occupazione abusiva di domenica avete applicato il buon senso e non la legge, fatelo anche per lunedì e martedì e veniteci incontro utilizzando uno dei tanti cavilli presenti nel decreto per ridurre la tariffa, no?” così il comune sarà contento per avere applicato la legge, noi saremo contenti perché lo stesso ha agito con un minimo di buon senso e la Terra di Piero sarà contenta per aver ricevuto una cospicua somma di denaro per i propri progetti.

 

La richiesta non è stata accolta ed è stato sollecitato il pagamento. A questo punto dobbiamo pensare che non si tratta di leggi o di buon senso, ma di un vero e proprio modus operandi di questa amministrazione. Già il 29 aprile, in occasione della manifestazione “Campioni di vita e di sport 2.0” ideata ad hoc per sostenere l’Asd Nemo, unica squadra di calcetto per ragazzi affetti da sindrome di down che si preparava a partire per il campionato nazionale di Firenze effettuata la richiesta per l’utilizzo della sala-teatro del C.A.G. “C. Baccelli” per uno spettacolo teatrale, ci viene chiesto se l’ingresso fosse gratuito. Ovvio che no, altrimenti cosa destiniamo alla squadra? Risposta, “dovete corrispondere 150 euro per l’utilizzo della sala”. Non entriamo nel merito (150 euro per trovare sala, bagni e sedie sporche), ma il risultato è stato lo stesso: incasso della serata, al netto delle spese, 710 euro, meno 150 euro per la sala, contributo alla squadra 560 euro.

 

 

Questo è il patrocinio?! Abbiamo cercato sul dizionario Treccani il significato di “patrocinio” e abbiamo trovato la seguente dicitura: protezione, difesa, sostegno, assistenza. Invece a quanto pare, in occasione della manifestazione “One Night 2.0”, il patrocinio del comune è stato l’affissione gratuita dei manifesti (fatta comunque da noi stessi) e l’usufrutto della corrente elettrica comunale. Non ci sentiamo protetti, difesi, sostenuti e assistiti. Tra l’altro, sulla richiesta fatta pervenire al comune per la “famosa” manifestazione di giugno avevamo chiesto un contributo economico o in servizi. Inutile dire che stiamo ancora aspettando risposta in merito, mai arrivata, ma a conti fatti tra TOSAP e servizio di vigilanza (a carico dell’ente organizzatore) abbiamo “devoluto in beneficenza” al Comune circa 300 euro. Noi non chiediamo che si agisca violando le leggi previste, ma proprio non capiamo questa sorta di astio che c’è nei nostri confronti. Forse qualcuno non si rende conto che i soldi che raccogliamo vanno sempre in beneficenza e che non li utilizziamo per andare in vacanza alle Maldive.

 

Qualcuno ha forse dimenticato che il presidente di questa associazione, all’indomani dell’insediamento della nuova amministrazione tutt’ora in carica, si è recato al Comune per complimentarsi e per augurare un futuro pieno di collaborazioni nell’interesse di tutta la cittadinanza di Marano Principato. Non ci interessa sapere se alle altre associazioni presenti sul territorio venga riservato lo stesso trattamento, anzi, piuttosto ci auguriamo di no. Pensiamo che qualsiasi manifestazione, che sia un concerto un memorial o una sagra sia utile per valorizzare e sponsorizzare il nostro territorio. Siamo consapevoli del fatto che un palco montato su una piazza rappresenti un potenziale “pericolo”, ma iniziamo anche a riflettere sul fatto che le modalità d’azione presenti sul nostro territorio siano altrettanto “pericolose”; se un bambino cade dal palco si fa male (e probabilmente il padre gli da il famoso “resto”), ma si fa altrettanto “male” se nessuno gli spiega cosa, come e perché si fa beneficenza.

 

Dopo aver portato a Marano Principato Arturo Mariani, la Nazionale di calcio a 5 ragazzi con sindrome di down, dopo aver sostenuto l’Asd Nemo, dopo One Night 1.0 e One Night 2.0, il CSI Giovanni Paolo II deve prendersi un periodo di “riposo forzato”. E si, perché per far fronte all’esose richieste arrivate la cassa dell’associazione è rimasta praticamente vuota e dobbiamo sospendere, si spera momentaneamente, le attività di un certo “spessore”. Non abbiamo, attualmente, ne la forza ne la voglia per poter operare sul territorio in queste condizioni. E la Terra di Piero? Qualcuno se lo starà chiedendo. L’associazione ha deciso di autotassarsi, realizzando una serata non sulla piazza e di devolvere l’incasso, seppur esiguo, alla Terra di Piero. Il minimo per un amico come Sergio, che per noi è un idolo e un esempio da seguire, e che non si risparmia mai. Siamo abituati a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, anche stavolta abbiamo cercato il “buono”. Speriamo che la cifra che presto corrisponderemo al comune sia utile a sostenere gli alti costi di gestione del Centro di Aggregazione Giovanile di Marano Principato che affaccia sulla stessa piazza del nostro palco. D’altronde lasciare la luce accesa 24 ore su 24 per circa un mese nei corridoi ha un elevato costo. E noi, con la TOSAP, sicuramente contribuiremo al pagamento della bolletta”.

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