Cosenza
Via Misasi – ex via Roma, via Miceli, “periferie” piene di topi e abbandono

Era una delle arterie principali della città di Cosenza e dovrebbe continuarlo ad esserlo, considerata la mole di traffico che transita ogni giorno, ma i residenti e i commercianti la considerano ormai periferia della città, abbandonata e con i tanti topi che bivaccano
COSENZA – Topi a Cosenza, ma non è un problema di oggi, ma di ieri. A dirlo sono un po’ tutti i cosentini; ormai, sembra quasi essere diventata quotidianità vedere uscire dai tombini delle fogne topi grandi come gatti, aggirarsi indisturbati per la città o trovarseli sullo stesso marciapiede ed essere costretti a camminarci insieme. Questa volta, abbiamo deciso di puntare in via Miceli dove sappiamo per certo che la polizia municipale si è recata più volte a raccogliere le lamentele dei residenti per decine e decine di ratti che escono dai “crateri” creatisi nell’asfalto, dai tombini, dalle fogne e addirittura in un paio di casi sono stati avvistati sui cornicioni dei balconi. Una invasione da cui bisogna realmente iniziare ad avere paura se non si prendono provvedimenti. In via Miceli, a parte la sporcizia che regna per strada, i marciapiedi sconnessi, i massi stranamente presenti e pericolosi per l’incolumità dei cittadini, arriviamo dritti su due buche o per meglio identificarle “crateri” in strada dove, raccontano i residenti, i topi escono ed entrano indisturbati. Se si vuole assistere allo spettacolo dei topi giocolieri bisogna solo attendere di vederli saltare da quei grossi crateri.
La polizia municipale non è la prima volta che riceve segnalazioni del genere, ma non solo per via Miceli, sappiamo che nei giorni scorsi verso l’ora di pranzo, sono giunte diverse chiamate ai centrali della municipale per avvistamenti di topi “travestiti da gatti” aggirarsi su corso Mazzini, nei pressi della Prefettura. Un fatto grave, considerato che è un luogo di maggiore passeggio e soprattutto pieno di locali per la ristorazione. Per la situazione di via Miceli a parlare è chi ci abita e ci lavora. «Anche l’anno scorso abbiamo avuto lo stesso problema. Tant’è che l’amministratrice del palazzo nel cortile ha fatto mettere delle retine ai tombini per evitare che i topi entrassero. Andrebbe fatta una disinfestazione (derattizzazione, ndc) proprio per tutta la città». Gli abitanti poi mostrano i “crateri” presenti sulla strada. «E’ venuta la municipale e hanno posizionato sulla buca quell’affare rosso (New jersy, ndc), prima hanno guardato, hanno fotografato e poi sono andati via. Ma ci hanno lasciati così da mesi e i topi continuano a bivaccare. Anche perché le automobili quando parcheggiano spostano il dispositivo di sicurezza di plastica e il buco rimane sempre aperto per facilitare il passaggio ai topi. Che poi, anche se avessero risolto il problema con questa buca ce ne sono altre due; quindi, il problema permane e resiste. Ho dovuto mettere del veleno per allontanarli dalla mia porta di ingresso – continua a parlare un residente-. Saremo costretti a chiudere tutti i negozi. Poi la sera qui è impossibile camminare e non sottovalutiamo che il rischio igienico – sanitario è già presente».
Naturalmente non manca un pensiero per l’acqua che non c’è. «Non abbiamo l’acqua, ormai una mancanza perenne. Eppure le tasse le paghiamo….a vuoto, perché non ne usufruiamo. E quella che arriva nei serbatoi ha un odore terribile; non si riesce a capire il perché e non deriva dai nostri serbatoi condominiali perché di fatto è un problema avvertito anche in altri palazzi.
Parliamo con altri residenti e commercianti, ma il ritornello non cambia. «Questa zona non la calcola nessuno. Ci sono massi sui marciapiedi che non si capisce come siano arrivati fin qui. E se qualcuno dà di testa e inizia a lanciarli contro le persone e i negozi? Abbiamo cercato di toglierli, ma noi cittadini, perché qui non si vede nessuno, forze dell’ordine, municipale, nessuno. Possiamo fare tutto noi cittadini? Sì, mettiamo il veleno: e se poi lo mangiano i cani? Perché da cittadino devo provvedere a mandare via i topi e soprattutto adottare mezzi e misure che potrebbero crearmi altri problemi come, per esempio, la morte di un cane? Essere denunciati perché nessuno pensa a ripulire la città. I vigili sono venuti più volte. Ma ci siamo anche seccati di chiamare in continuazione i vigili urbani. I topi escono da questi crateri, perché non richiuderli?
LA VIABILITA’
Dai topi ci si sposta alla viabilità. E’ diventata una giungla di città lamentano i residenti. Niente semafori, macchine che sfrecciano incuranti dei pedoni. Non meno di due settimane fa una signora è stata investita. «Ho fatto una passeggiata con mia figlia; stavo attraversando ed avevo la bambina in braccio e due ragazzi a bordo di due macchine erano intendi a sfidarsi a chi avesse l’auto più veloce. Io ho avuto paura perché una di queste è sfrecciata a pochi centimetri dal mio corpo. Basta che chi è addetto ai lavori lasci un sensore ai semafori per attraversare in tranquillità. Non chiediamo molto. Ci sono bambini, anziani che aspettano momenti interminabili che qualche automobilista si fermi per potere attraversare. Gli anziani hanno paura; ed io devo preoccuparmi come cittadino di attraversare la strada. Non c’è più rispetto di niente. L’altra volta hanno rubato una pianta da 50 centesimi, e non ho altro da aggiungere per far capire con chi siamo abituati a vivere. Questa zona è abbandonata. Forse si dà più respiro al centro, ma ci sono anche le periferie. Per non parlare della mancata pulizia. Dai tappeti abbandonati per strada, alle strade che non vengono spazzate; ai depositi di rifiuti, alla poca civiltà della gente che lascia gli escrementi dei cani per strada. Sicuramente se ci fossero più multe da parte della municipale per i trasgressori, un semaforo che funziona, più pulizia e soprattutto la copertura dei crateri in strada e una buona derattizzazione vivremmo meglio…le città europee non si costruiscono solo con le belle piazze e le Ztl »


















Social